La Venere di Botticelli a Le Grazie in un libro di Simona Bertocchi

PORTO VENERE- Nuova tappa per il tour letterario della presentazione del libro “L’ultima rosa di Aprile, Simonetta Cattaneo Vespucci, la Venere di Botticelli” scritto da Simona Bertocchi per Giovane Holden Edizioni.
Sabato 17 dicembre alle ore 17,00, Simonetta Cattaneo torna nella sua amata terra. L’evento è patrocinato dal Comune di Portovenere e dell’Associazione artistico culturale Il Volo dell’Arte.
All’Hotel della Baia – località Le Grazie Portovenere, luoghi che diedero la luce alla bella Simonetta, la relatrice Patrizia Fiaschi presenterà l’ultima opera letteraria dell’autrice che, in questo romanzo storico narra la musa e la donna, la dama amata da Giuliano de’ Medici e l’ossessione di Botticeli, in un intreccio di vicende storiche documentate e passaggi romanzati che creano una biografica lirica ricca di avvenimenti e mistero.
La presentazione prevede le letture dei lettori della L.a.A.V. (letture ad alta voce) di La Spezia e Massa Carrara, interpretate da Susanna Poli, Lucia Bani e Joele Serra Nicodemi. La coreografia e le luci di Claudio Maestrelli
creeranno l’ambiente rinascimentale descritto nel libro per condurre il lettore dentro le pagine del romanzo.
La dama che impersona Simonetta Cattaneo è Sara Tognini, danzatrice rinascimentale.

Introduce : Annarosa Dosi, presidentessa Associazione artistica culturale Il Volo dell’Arte
Relatrice: Prof.ssa Patrizia Fiaschi
Letture dei lettori della L.a.A.V. di La Spezia e Massa Carrara: Susanna Poli, Lucia Bani, Joele Serra Nicodemi
Sara Tognini impersonerà Simonetta Cattaneo Vespucci con abiti di scena
Modera Lorenzo Masi, direttore artistico del concorso letterario Il Volo dell’Arte

Interviene l’autrice

Partecipano le pittrici Associazione artistica culturale Il Volo dell’Arte: Claudia Domenichini, Graziella Mori, Mirella Raggi, Tiziana Pietrini che ritrarranno la modella che impersona la Venere.
Coreografia e luci di Claudio Maestrelli  (tra gli artisti che hanno partecipato alla mostra en plein air Cartasia di Lucca)


 IL PROLOGO
Ero l’essenza della bellezza in un’epoca in cui la bellezza era l’essenza di tutto, ero il tormento dei Medici, l’ossessione di Botticelli, la gelosia delle nobildonne, lo sguardo gentile che illuminò la allora già splendente Firenze. 
Il mio volto compariva ovunque, ero icona di un’era, cantata dai poeti, Musa degli artisti, Venere ritrovata. Ero Simonetta Cattaneo Vespucci, la sans par, come mi definì il Magnifico. Sono morta giovane, troppo giovane, dicono per tisi o è stato il veleno a uccidermi? Un fiore reciso dal vento, strappato alla terra che lo nutrì per poco tempo. Poco si sa della mia vera storia e per questo le leggende sul mio conto sono proliferate. Su di me e sulla più grande signoria d’Italia.
14907637_10210615528046413_538354040911079935_n
Advertisements
Advertisements
Advertisements