Quartieri del Levante: “Apprezziamo che l’assessore regionale all’Ambiente si interessi alla bonifica delle discariche del Levante spezzino”.

LA SPEZIA- Apprezzabile l’intervento dell’Assessore all’ambiente della Regione Liguria che annuncia un suo forte interessamento per l’attuazione di un piano di bonifica della numerose discariche di rifiuti sulle colline del Levante.
La legge a cui si fa riferimento ovvero “chi inquina deve bonificare“, si intende che deve far eseguire il lavoro di bonifica e pagarne il costo, esiste ormai da anni, ma è una delle 150 leggi e leggine esistenti in Italia che nessuno si è mai preoccupato di far rispettare.
Ed è per questo che sono passate decine di anni (la prima discarica fu autorizzata nel 1976) e l’unica interamente bonificata si presume sia quella della Marina e a tutt’oggi ci risulta stiano lavorando sulla Ruffino-Pitelli, peraltro la bonifica non è ancora terminata, dopo di che ci pare che nessun altro intervento sia stato fatto mentre si sono scoperte ulteriori discariche.
L’ultima presa di posizione fu della decisoria del Ministero,quando era ancora SIN di Pitelli, nel 2012; nella stessa venivano date precise disposizioni per le bonifiche da mettere in atto nelle zona pertanto ci pare che ora si stia scoprendo l’acqua in mare.
Questo perché il passaggio da SIN a SIR, ovvero dallo stato alla regione, (fortemente caldeggiato per poter avere le mani libere per il riutilizzo di Saturnia con l’intento di salvare ACAM e contro il quale le associazioni ambientaliste hanno presentato un ricorso pendente tutt’ora al Consiglio di Stato) ha provocato una stagnazione sui progetti di bonifica.

Comunque meglio tardi che mai,per cui le parole dell’Assessore all’Ambiente della regione Liguria potrebbero finalmente dare il via all’attuazione delle bonifiche della discariche(14)permettendo finalmente di scoprire di chi sono le responsabilità per i ritardi di anni ed anni con i quali si è permesso che le stesse rimanessero tali a discapito della salute dei cittadini dei quartieri, solo per citarne alcuni, di Ruffino, San Bartolomeo,  Pagliari, Fossamastra, Melara, Pianazze ed altri ancora.
Che dire,”chi vivrà vedrà” non ci resta che sperare che le parole siano seguite dai fatti che ci permetterebbero di vivere in un ambiente più salubre di quello in cui ci hanno costretto a vivere in tutti questi anni.

Franco Arbasetti, Rita Casagrande, Tullio Gandolfi (Coordinamento Quartieri del Levante)

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