Il Comune di Fivizzano acquista le Terme di Equi: l’annuncio del sindaco Paolo Grassi

FIVIZZANO – Nell’ultimo consiglio comunale si è deliberato a unanimità l’acquisto delle terme di Equi dopo una lunga introduzione del sindaco Paolo Grassi che ha chiarito l’iter fino a oggi con il tribunale e il futuro per  la gestione del complesso termale con richiesta di piano industriale a chi parteciperà nella gestione dell’attività.

Con delibera consiliare  n.2 del 30 gennaio 2015 il comune  aveva manifestato la volontà di acquisto dell’immobile costituito dal fabbricato delle terme, delle piscine e da area di pertinenza del viale termale per un prezzo di 495.000 €.

La società terme Equi S.p.A  ha presentato al tribunale di Massa Carrara in data 17.03.15 piano di concordato preventivo per evitare il fallimento della società.
Il tribunale di Massa il 7 giugno 2016 ha omologato il concordato preventivo  vincolato all’acquisto da parte del comune di Fivizzano del complesso termale.

È stato un iter impegnativo sia dal punto di vista politico che amministrativo sia da parte degli estensori del piano concordatario e da parte degli uffici preposti visto il quadro di riferimento legislativo per l’acquisizione di immobili da parte dei comuni che a decorrere dal 1 gennaio 2014 al fine di pervenire a risparmi di spesa possano effettuare operazioni di acquisto di immobili solo ove ne siano comprovate documentalmente l’indispensabilità, l’indilazionabilità, la congruità del prezzo che deve essere attestata dall’agenzia del demanio e della preventiva notizia del soggetto alienante e del prezzo pattuito nel sito del comune.

Non si può non riconoscersi a tale attività naturale di servizio di interesse generale, la sua proprietà da parte dell’ente pubblico è necessaria per la prosecuzione dell’attività di interesse generale di carattere termale. L’acquisto è indilazionabile ad evitare che la procedura fallimentare determini una interruzione nella erogazione del servizio termale, con queste premesse il consiglio comunale aveva individuato la natura di servizio di interesse generale.

Era dovere del comune intervenire con l’acquisto perché se da un punto di vista sociale da lavoro a una quindicina di persone per quattro mesi l’anno, l’indotto  che si determina dal punto di vista economico e turistico vista la presenza di persone nei ristoranti, agriturismo e affitta camere vivono in parte in funzione del servizio termale la ricaduta economica è in rapporto 1/10 cioè 1 euro speso nel settore termale porta benefici di 10 €.

L’impegno ora è quello di fare un bando pubblico per la gestione del servizio termale che dovrà tener conto del piano industriale presentato da soggetti partecipanti sperando che ci siano società che vogliono investire perché non sarà il comune di Fivizzano a gestirle direttamente questa sarà un’altra sfida che dovremmo vincere.

Il sindaco Paolo Grassi ha voluto ringraziare tutti i consiglieri comunali che con senso di responsabilità e per il bene del nostro territorio hanno votato tutti per l’acquisto con l’impegno del sindaco di convocare i capigruppo per dare linee di indirizzo politico ai estensori del bando di gara sulla gestione termale.

Alberto Bonfigli

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