Comitato dei Pendolari del Levante Ligure: siamo preoccupati che “nuovi treni” significhi in realtà meno posti

Il rinnovo del Contratto di servizio della regione Liguria con Trenitalia è ormai imminente, e dopo diversi interventi del Comitato dei Pendolari del Levante Ligure a riguardo, molti dubbi, perplessità e quesiti espressi non hanno una risposta chiara dagli interlocutori. Questo è un momento particolare e coincide con la definizione del nuovo orario invernale che sta impegnando il Comitato con tutti i suoi iscritti in un lavoro di dettaglio. Ma non per questo il tema del nuovo Contratto di servizio è passato in secondo piano. Perché andare così nel dettaglio del contratto? Perchè è proprio questo che definisce modalità, qualità e quantità del trasporto ferroviario regionale ed il suo rinnovo è un’occasione unica per migliorare il servizio e risolvere molti dei disservizi che da mesi denunciamo. Ed è in questa direzione che il Comitato ha deciso di inviare una nuova richiesta all’ass. Berrino, per comunicargli che, ai vecchi dubbi, si aggiungono nuove richieste di informazioni precise. Nelle ultime settimane si sono potuti leggere diversi articoli sulla stampa (a tal proposito ne alleghiamo appunto uno) dove si parla della firma di un accordo tra associazioni consumatori e Regione Liguria che prevedrebbe la presenza di pendolari volontari che acquisirebbero il diritto di proporre l’eliminazione di fermate per i treni, perché secondo le loro valutazioni poco utilizzate. Il tutto dovrebbe avvenire secondo il comma 461 dell’art. 2 della legge 244/07. Noi per onestà siamo andati a leggerci la legge e parla di tutt’altro ! Parla di collaborazione tra Regione, pendolari ed associazioni di consumatori per verificare che vengano rispettati gli standard di qualità previsti dal contratto di servizio. Fine molto nobile a parer nostro. Mentre invece troviamo incomprensibile quanto letto sui giornali. I punti cruciali sono: Cosa comporta tale affermazione? Non dovrebbe essere la Regione Liguria in base alla pianificazione del servizio a valutare l’utilità e la strategicità delle fermate? Cosa accadrebbe se ogni viaggiatore presentasse una proposta di modifica al servizio perché per ognuno le fermate “utili” sono la propria di partenza e destinazione? Siamo proprio sicuri di poter prescindere da una visione di insieme che solo chi pianifica e organizza l’intero servizio può avere? Vista la gravità delle considerazioni apparse sui giornali, abbiamo chiesto all’Assessore Berrino spiegazioni in merito e, se un accordo esiste, in che termini è formulato. Attendiamo ancora con fiducia una risposta da parte dell’Assessore che purtroppo per ora non è arrivata ma data la delicatezza del tema riteniamo indispensabile. Non di minore importanza è il fatto che alla base dell’accordo ci sia il rinnovo del parco macchine. In diverse occasioni ci è stato spiegato che i treni utilizzati alla mattina per il traffico pendolare sono tutti equipaggiati con carrozze vecchissime in via di dismissione, proprio perché sono le uniche che possono garantire il trasporto dell’elevatissimo numero di pendolari concentrati in una stretta fascia oraria; data la vetustà quel tipo di materiale sarà il primo a essere sostituito con i nuovi treni. Pare che i nuovi treni destinati alla Regione Liguria facciano parte di un precedente accordo fra Trenitalia e le aziende costruttrici e non prevedano più di 650 posti a sedere per treno, e allora noi ci chiediamo: E’ stata fatta una valutazione su come le caratteristiche di codesti treni si sposino con le esigenze del traffico ferroviario ligure? Come si pensa di alloggiare sui nuovi treni i pendolari che ora viaggiano su materiale a capienza quasi doppia? Noi siamo preoccupati, ed è per questo che ci sentiamo in dovere di porre queste domande. Perché siamo preoccupati? Perché già oggi viaggiamo in piedi, perché già oggi i nostri iscritti si lamentano del sovraffollamento, e se una parola così bella come “nuovi treni” significasse in realtà avere ancora meno posti? Ecco cosa vogliamo, vogliamo sentirci rispondere che non sarà così.

Comitato Pendolari del Levante Ligure

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