Viva la Coppa Italia! di Marcello Delfino

LA SPEZIA – La Coppa Italia è spesso occasione per risultati inattesi e promozioni di prestigio, tanto che ormai, specialmente quanto si gioca contro formazioni di serie superiore, ne pregustiamo l’esito, ci viene l’acquolina in bocca e incominciamo a credere nel possibile successo.
Così è stato anche a Palermo, dove due squadre riempite di giovani e di esperimenti hanno dato vita ad una appassionante gara che ha avuto il suo vincitore solo dopo la prima serie di calci di rigore allorché ha alzato sugli scudi, come al solito, Leandro Chichizola che non solo ha egregiamente calciato ed insaccato il rigore di sua spettanza ma che ha soprattutto parato il match ball del Palermo con uno scatto felino strabiliante.
Ma ora piedi per terra, testa sul collo, rituffiamoci nella cruda e difficile realtà del campionato che ci propone lo scontro casalingo con una delle squadre più in forma, il Frosinone.
L’ambulatorio sembra non volersi svuotare e, al contrario, particolarmente pesante sarà l’assenza per qualche tempo, speriamo poco, di Nenè.
Difficile per l’allenatore inventarsi strategie offensive praticamente senza attaccanti.
A Palermo sono stati giustamente risparmiati giocatori che devono completare il recupero fisico o che hanno fino ad oggi sopportato fatiche ben oltre il lecito.
I giovani non sono più una speranza ma, se mai, una certezza e questo ci aiuta a guardare avanti con serenità a prescindere dalla Coppa Italia che comunque ci regalerà la grande soddisfazione di giocare al San Paolo.
Ci vorrebbe che i giovani “punteros” – Piu, Baez e Okereke – facessero qualche ulteriore salto di qualità, si scrollassero emozioni ed inibizioni, quelle che impediscono loro di dimostrare tutto il loro valore che non è poco e che ogni tanto appare qua e là con flash abbaglianti e intermittenti.
Piu è quello che ha maggiormente convinto per continuità, intraprendenza e una buona capacità di adattarsi a cambiamenti di ruolo anche durante la partita.
Gli altri due devono superare ansie e timori ed avere più fiducia nelle loro possibilità.
Baez è stato giustamente criticato perché in due occasioni ha cercato di fare da solo piuttosto che favorire il compagno meglio piazzato.
Spesso in queste decisioni, che si assumono in qualche istante, prevale la voglia liberatrice di fare gol, soprattutto per un attaccante, convinto che la realizzazione lo liberebbe finalmente da tutti i fantasmi con in quali deve fare i conti durante la partita.
Stesso discorso vale più o meno per Okereke: per entrambi occorrerà attendere la grande esecuzione, il grande numero che renda loro la serenità necessaria per dimostrare a se stessi ed offrire ai compagni il contributo delle loro qualità.
Il gruppo sembra unito e i ragazzi sembrano aiutarsi volentieri, passa anche attraverso la solidarietà e l’incitamento dei compagni il superamento di ombre e muri psicologici.
Ottimo il rientro di Piccolo che sembra gradire ed esprimersi al meglio nel ruolo di regista dietro le punte con la possibilità di entrare più spesso nel cuore del gioco offensivo e di avvicinare il limite dell’area dal quale può armare il suo sinistro.
In ripresa Cascione, al quale ha fatto benissimo l’eurogol contro il Cesena ,ridandogli voglia ed entusiasmo.
In difesa sembrano tutti a loro agio a cominciare da Valentini autore di un’ottima stagione, almeno fino ad oggi.
Palermo ci ha confermato la personalità oltre alle capacità di Ceccaroni che si va così ad aggiungere ad un reparto che intorno al capitano ha trovato quantità, tecnica e tanta determinazione.
Con il rientro di Errasti, Pulzetti, Signorelli il centrocampo potrà nuovamente disporre di quelle caratteristiche di qualità e temperamento, che i giovani non hanno fatto comunque rimpiangere, e farà girare intorno a sé una squadra capace di giocare semplice, in umiltà senza lasciare mai niente all’avversario.
L’impresa siciliana di Coppa Italia ci ha restituito anche Cisotti, il ragazzo col viso da bimbo che avevamo perso di vista per la verità senza molti rimpianti.
Auguriamoci che il campionato ci faccia cambiare opinione anche su di lui.

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