Italy Emergenza, incontro tra Federici e i lavoratori, accompagnati dai sindacalisti

LA SPEZIA– Questo pomeriggio il sindaco della Spezia Massimo Federici ha incontrato a Palazzo Civico una delegazione di lavoratori di Italy Emergenza accompagnati dai rappresentanti sindacali di CGIL e UIL Massimo Bagaglia, Nadia Maggiani e Lara Ghiglione.
La delegazione ha espresso al sindaco forte preoccupazione a fronte delle quarantaquattro lettere di licenziamento arrivate ai lavoratori che si occupano del trasporto degenti all’interno dei presidi ospedalieri. I licenziamenti infatti rischiano di diventare effettivi dal prossimo 30 marzo.
Ho immediatamente raccolto la richiesta dei lavoratori – ha dichiarato al termine dell’incontro il sindaco Federici – per dare subito il sostegno a nome della città tutta ad una vertenza nella quale è in gioco il futuro di quarantaquattro famiglie.
Si tratta di operatori seri e professionalizzati che devono trovare le condizioni di continuità lavorativa, anche per la qualità del servizio che garantiscono in un ambito così delicato. E’ necessario che la Regione prenda subito in carico il problema, faccia in modo che si velocizzino i tempi per il rinnovo dell’appalto e che si attivi per trovare un accordo con Italy Emergenza a tutela dei lavoratori qualora l’aggiudicazione del nuovo appalto tardasse oltre la proroga del 30 marzo. Sono persuaso che con un tempestivo intervento e la necessaria volontà politica possa essere trovata la giusta soluzione per i lavoratori”.

I sindacalisti avevano già espresso la loro preoccupazione per i licenziamenti, una notizia arrivata “come un fulmine a ciel sereno” . La protesta delle dirigenti sindacali: “Nessuna comunicazione, nessun dialogo e nessuna richiesta d’incontro è mai stata fatta pervenire precedentemente a questa Organizzazione Sindacale. Per questo motivo, ieri abbiamo richiesto un incontro urgente con il Presidente della Cooperativa Italy Emergenza che si è reso disponibile per il 6 dicembre.”

Concludono Ghiglione e Guazzetti, segretaria FP CGIL: “La Cgil denuncia, ancora una volta, come appalti assegnati al massimo ribasso siano utilizzati per abbattere il costo del lavoro e come al solito, le conseguenze di ciò, ricadono sui 44 lavoratori e sulle loro famiglie. Chiediamo alla Regione Liguria di indire al più presto il bando di gara rispettando la clausola di salvaguardia anche sui livelli occupazionali. Quarantaquattro famiglie non possono e non devono vivere con il fiato sospeso, senza certezze sul loro futuro.”

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