Sonia Viale: “Dalla Regione Liguria 40.000 euro per progetti dedicati alle donne vittime di tratta.”

GENOVA- “La Regione Liguria ha stanziato risorse proprie per dare continuità ai progetti dedicati alle donne vittime di tratta. I 40 mila euro reperiti nel bilancio regionale sono le risorse necessarie alla realizzazione di progetti per l’emersione degli episodi di tratta, attraverso una rete, già esistente e attiva, di associazioni del territorio che operano in tali ambiti e con cui ci riconfronteremo a breve per la stesura di un progetto capillare. Lasciano però senza parole l’atteggiamento e le dichiarazioni chiaramente strumentali della consigliera Paita che, facendo di tutta l’erba un fascio, posta sul proprio profilo Facebook frasi palesemente fuorvianti che strumentalizzano le donne vittime di violenza. Ancor più grave che queste dichiarazioni, finalizzate a una ricerca di visibilità ormai perduta, siano espresse da una donna proprio nella settimana dedicata al contrasto della violenza contro le donne, per cui la Regione Liguria, attraverso il mio assessorato e quello alle Pari opportunità della collega Cavo, ha messo in calendario una ricca offerta di eventi per la sensibilizzazione della popolazione su questo fenomeno”. Lo dichiara la vicepresidente e assessore regionale alle Politiche sociali Sonia Viale in merito allo stanziamento di 40 mila euro per progetti per l’emersione e la prima accoglienza di donne vittime di tratta. La vicepresidente sottolinea inoltre che “lo stanziamento dei fondi regionali ha permesso il superamento delle problematiche legate al mancato accesso ai fondi nazionali per le ormai note vicende procedurali legate ai ritardi di presentazione della documentazione da parte degli uffici della città metropolitana di Genova”. “Inoltre – continua la vicepresidente Vialein questi giorni abbiamo ottenuto l’impegno da parte del dipartimento nazionale Pari opportunità per la presa a carico nel circuito nazionale di eventuali nuove vittime e delle sei donne attualmente in carico alla città metropolitana di Genova, in modo che siano inserite in strutture di accoglienza protetta e di tirocini formativi”.

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