L’assessore Mori chiude l’anno fiscale con un mese di anticipo. Perché, visto che così i dati sono incompleti???

LA SPEZIA – Stamane l’assessore al commercio Corrado Mori ha trasmesso i dati di chiusura del 2016 facendo un bilancio positivo.

Rispetto agli anni precedenti (va detto che questi ultimi sono stati anni bui per la nostra città), il bilancio sarebbe in attivo e di questo “attivo” Corrado Mori se ne è preso il merito dichiarando che  il Comune avrebbe messo 
”investimenti e impegno per rilanciare l’intera città e favorire la ripartenza dell’economia con uno sguardo al futuro turistico

Contando i disagi provocati anche dalle chiusure forzate delle piazze Europa e Verdi (entrambe ancora da ultimare), l’assessore deduce che – nonostante queste due aree siano state svantaggiate – questi dati fanno “ben sperare” per il futuro.

Ora, tralasciamo i commenti sul fatto che ad esempio i lavori in Piazza Verdi e le difficoltà di parcheggio nell’area hanno azzoppato tutta la zona da via Chiodo a via del Torretto e che non si sa se e come qui le attività potranno riprendersi, tralasciando anche il fatto che le attività di ristorazione in aumento ed anche i negozi di souvenir sono legati più alla vicinanza delle Cinque Terre, che ai colpi di genio dell’amministrazione Federici….

Ma i bilanci si chiudono prima della fine di novembre?

Lo chiedo perché di solito le somme si tirano a gennaio-febbraio quando si sa esattamente quante attività hanno resistito fino a dicembre.

L’anno comincia a gennaio e si chiude a dicembre, no?

Dunque di solito i dati si raffrontano ad anno finito (anche perché il tasso di mortalità delle aziende a dicembre è più alto di quello degli altri mesi dell’anno)

Quindi chiediamo all’assessore: perché anticipare dando dati incompleti?

Potrebbero risultare falsati da un’ulteriore riconteggio fatto tra qualche mese e, dunque, lui avrebbe dato un’informazione incompleta che potrebbe portare la città a trarre conclusioni sbagliate. (Peraltro non abbiamo ricevuto tabelle che ci permettessero di leggere i dati in autonomia valutando anche il tipo di attività, la grandezza, il numero degli occupati, ecc)

Non sarà la fretta di suonare il violino prima del 4 dicembre, per convincere gli spezzini a votare Sì?

Caro Mori, io spero davvero che non sia così, di episodi di questo genere e anche più squallidi in questa campagna ne stiamo vedendo davvero troppi e non mi sembra davvero il caso di tirare in ballo anche dei dati incompleti per far vedere come mezzo pieno un bicchiere che non sappiamo neanche se c’è.

Risentiamoci tra qualche mese. Anche se per allora il Referendum sarà già passato…

Paola Settimini

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