Autobus a fuoco, hanno un difetto di fabbricazione. Il M5S chiede il fermo immediato, ma per la maggioranza la questione non è urgente

LA SPEZIA- In Consiglio Comunale il MoVimento 5 Stelle, attraverso Fabio Vistori, ha presentato una mozione urgente, il cui oggetto era Incolumità e sicurezza per i passeggeri del TPL.

Venerdì scorso, 18 novembre, un autobus ATC extraurbano è andato a fuoco con 20 passeggeri a bordo; per fortuna l’autista è riuscito a stroncare sul nascere le fiamme e scongiurato il pericolo. Non era la prima volta che succedeva un fatto del genere: due anni fa, per esempio, a salvare ben 80 studenti a Santo Stefano, fu una squadra dei Vigili del Fuoco. Andando ancora più indietro nel tempo, si trovano altri due casi, nel 2010 e nel 2008. Questo tipo di incidente, si legge nel testo della mozione, è “superiore alla media per un guasto che dovrebbe essere raro, se non inesistente, per un mezzo pubblico”. Tutti gli incidenti sono avvenuti su mezzi in movimento, con a bordo decine di cittadini (spesso studenti): lo stesso modello e tipo di autobus ha dato, nel tempo, analoghi problemi in altre città d’Italia, costringendo le aziende a intervenire.

La richieste del MoVimento 5 Stelle erano:
– l’immediato fermo per tutti i mezzi a rischio
– l’installazione, da parte di ATC, di estintori automatici nel vano motore
– l’installazione, sempre da parte di ATC, di dispositivi per la rilevazione di fumo sui mezzi in servizio.

In discussione stasera c’era l’urgenza della mozione. Urgenza votata dalle opposizioni. Ma la maggioranza ha detto no, per voce del consigliere PD che ha detto di non ritenere urgente la discussione, perché è già stata richiesta una commissione con l’Amministratore di ATC Renato Goretta. Inoltre, ha dichiarato Liguori“se i mezzi fossero pericolosi, lo avrebbe dichiarato la stessa casa produttrice”. Secondo Liguori, quindi, il problema non starebbe nei mezzi stessi, ma sarebbe (forse) opera del caso.

Ma non sembra essere proprio così: i mezzi in oggetto (CITYCLASS 10/12/18 m. -Agorà s/l), infatti, prodotti tra il 2004 e il 2005, presentano un difetto alle viti di fissaggio del gruppo di filtri del gasolio (non a norma). Dal luglio 2007 è iniziata una campagna di richiamo di questi mezzi. Su 372 mezzi richiamati, ne sono stati risanati 268: ve ne sono, quindi, 104 ancora non risanati e, quindi, potenzialmente pericolosi.
I suddetti dati sono pubblici: si guardi a pagina 238 del documento sul sito www.mit.gov.it.

Il richiamo, perciò, è stato fatto, il difetto ufficialmente riconosciuto. In Commissione, probabilmente, si parlerà di questo e del perché circolino ancora mezzi potenzialmente non sicuri. Nel frattempo, si spera sempre che non succeda nulla e che, come le altre volte, la prontezza dell’autista riesca a scongiurare il peggio. Per la maggioranza la questione non è urgente. Speriamo lo sia per ATC.

 

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