Battistini, M5S Liguria: “Cava della Brina, interrogazione in Consiglio Regionale”

GENOVA- Cava della Brina, un sito che da tempo monitoriamo per le importanti implicazioni ambientali che una gestione non oculata e puntuale, potrebbe, inevitabilmente, portare con sé ai danni del territorio e della salute dei cittadini.
La nostra azione non si ferma mai alle ipotesi o alla vuota propaganda, il nostro modo di lavorare prevede approfondimenti, studio dei documenti, sopralluoghi sui siti, quando è possibile farlo, ed analisi degli atti ufficiali. Per questo, alla luce delle numerosissime prescrizioni impartite alla ditta concessionaria da parte della Regione Liguria, attraverso il Decreto del Dirigente numero 2807 del 2015, e volendo verificare alcune situazioni che ci appaiono degne di un approfondimento, abbiamo presentato in Consiglio Regionale un’interrogazione. Vogliamo sapere se le prescrizioni riportate siano state tutte, o meno, assolte, e, nel caso non siano state tutte completamente rispettate, quali di esse sono state disattese e come si intenda intervenire. Ci preme, inoltre, conoscere se siano emersi dai campionamenti ARPAL o dalle relazioni semestrali delle irregolarità o delle incongruenze con la tipologia di materiale ammesso nelle operazioni di riambientalizzazione della Cava, vista anche la prospicienza con una area S.I.C., Sito di Interesse Comunitario, (Brina e nuda di Ponzano – IT1344422).

Crediamo che un’attività di quel tipo debba essere tenuta sotto controllo con la massima attenzione e, soprattutto, lo debba essere non soltanto in fase di analisi preventiva e di redazione delle regole operative ma, a maggior ragione, nella fase di svolgimento dell’attività, per evitare che le suddette regole siano solo un paravento fine a se stesso anziché una garanzia reale per i cittadini.

Francesco Battistini – Consigliere Regionale M5S Liguria

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