Stefania Pucciarelli (Lega Nord) : Il Ministro Lorenzin sostiene il SI’ al referendum perché ha paura di perdere la poltrona

La Spezia – In seguito alla visita genovese e spezzina del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Lega Nord: “Il Ministro Lorenzin sostiene il SI’ al referendum perché ha paura di perdere la poltrona –  commenta Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria) – così come il Ministro Alfano e gli altri traditori degli elettori di centrodestra che oggi sostengono la sinistra di Renzi, il Governo delle tasse, dell’immigrazione incontrollata e delle riforme-truffa. Beatrice Lorenzin vuol far credere ai cittadini che la sanità funzionerà meglio accentrando tutti i poteri in mano allo Stato, quando invece accadrà l’esatto contrario perché le Regioni, dove la sanità funziona abbastanza bene, saranno drammaticamente penalizzate. Mentre, in quelle dove funzionava male, ma è intervenuta, come in Liguria, una nuova amministrazione e una classe politica in grado di cambiare le cose, non sarà più possibile migliorare un bel niente. Dunque, se i liguri vogliono mettere la loro salute nelle mani di Lorenzin e di Alfano votino pure SI’ al referendum. Altrimenti, nel momento in cui tengono alla loro famiglia ed a se stessi, votino NO a questa riforma scellerata. Il fatto che il Ministro della Salute, da quando è in carica, sia venuto a La Spezia soltanto per fare campagna elettorale la dice lunga sull’affidabilità dello Stato centrale nel governare i territori. Fa sorridere, inoltre, che Lorenzin non abbia saputo neppure rispondere alle domande che le sono state fatte sul nuovo ospedale spezzino. Ma come? Le Regioni vanno esautorate e poi il Ministro non sa neppure che cosa diventerà il nuovo ospedale di La Spezia? Mi permetto di rispondere io al posto del Ministro. Se vince il sì al referendum, il nuovo ospedale di La Spezia, progettato per ospitare servizi di secondo livello, in realtà non potrà erogarne nessuno per effetto del decreto nazionale Balduzzi. A quel punto, preoccupazioni e lamentele dei cittadini non potranno essere più rivolte alla Regione, ma allo Stato Centrale per cui la popolazione è composta solo di numeri e non di persone. Inoltre, il Ministro della Salute non ha risparmiato critiche neanche al principio di sussidiarietà, inserito nel 2011 in Costituzione, che sostanzialmente tutela e valorizza le autonomie locali perché, a suo dire, è causa di spese che invece si potrebbero evitare. Se per assurdo tornassimo all’assolutismo monarchico, togliendo persino le elezioni, risparmieremmo senza dubbio molti soldi, ma non mi sembra un buon motivo per rinunciare alla democrazia. Risparmiare tagliando gli sprechi è sacrosanto, ma imporre tagli alla rappresentanza democratica e territoriale è un’operazione criminale perché antidemocratica. In alcune Regioni sono avvenuti degli scandali. Tuttavia, non è senz’altro vero che, togliendo loro potere ed accentrandolo a Roma, si potranno risolvere i problemi ed evitare altri scandali. Anzi. Invero, è una questione di classe politica, non strutturale. Tant’è che in Liguria abbiamo vinto le elezioni e mandato a casa amministratori inetti perché la gente ha capito che bisognava cambiare. Devono essere gli elettori a fare pulizia, rendendosi conto dell’importanza delle Amministrazioni sul territorio e, il 4 dicembre, del NO al referendum Renzi. Lorenzin non potrà mai ammettere una cosa del genere, perché tra gli amministratori inetti, a livello nazionale, si trova in prima fila insieme al suo segretario di partito, Angelino Alfano”.

Stefania Pucciarelli, consigliere regionale Lega Nord Liguria 

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