“Riki canta Ruiu. Quando il dolore crea valore” Sabato 19 novembre la prima in esterna dello spettacolo alla Dialma Ruggiero

La Spezia – Sabato 19 novembre alle ore 21 presso il Centro Culturale Giovanile e Multimediale “Dialma Ruggiero” andrà in scena lo spettacolo “Riki canta Ruiu. Quando il dolore crea valore”, opera teatrale musicale basata sui testi di Andrea Ruiu, detenuto nella casa circondariale della Spezia, e le musiche di Riccardo d’Ambra. La regia è di Francesco Tassara e gli interpreti sono Andrea Ruiu e Andrea Bonomi. Le musiche di Riccardo d’ Ambra e i Visibì. Si tratta della prima per il pubblico dopo che lo spettacolo è già andato in scena nel carcere San Giorgio di Lucca e alla Casa circondariale della Spezia. Il progetto è patrocinato dal Comune della Spezia. Il progetto dell’associazione RCR LIBERA INIZIATIVA, “RIKI canta Ruiu quando il dolore crea valore”, nasce da un’idea di Riccardo D’Ambra ed è un’opera teatrale musicale di alto valore sociale rivolta alla popolazione carceraria. Tutto comincia quando Riccardo D’Ambra, leader della band spezzina Visibì, viene chiamato da Luciana Consiglio cugina di Andrea Ruiu detenuto nel carcere di Lucca, ad esaminare alcune sue poesie. Ne riconosce immediatamente il valore e le mette in musica. Coinvolge Andrea Bonomi come interprete e Francesco Tassara alla regia, l’idea è quella di portarla all’interno delle carceri e che Andrea Ruiu interpreti se stesso nella trasposizione teatrale. La prima volta che viene messa in scena è il 13 maggio all’interno del teatro del San Giorgio. Riscuote grande successo. Il pathos, la magia e l’energia che emana la collaborazione tra gli artisti e Andrea Ruiu è talmente forte da emozionare chiunque ma soprattutto i detenuti stessi, che vivono il successo di uno di loro come il proprio. Questo è quello che si ripropone “RIKI canta Ruiu”, confermare che con l’arte e l’impegno intellettuale un detenuto può riflettere sui propri errori riscattando se stesso e mettersi al riparo da derive psicologiche dovute alla sua difficile condizione. Per questo l’Associazione RCR libera iniziativa della Spezia si propone di portare il suo lavoro all’interno di tutte le carceri che ne desiderano la messa in scena.

Il 16 giugno si è replicato nel carcere della Spezia. Sulla scia dell’opera teatrale musicale, si sente l’esigenza di creare un’associazione e così viene fondata RCR LIBERA INIZIATIVA che oltre alla creazione di eventi culturali si occupa soprattutto di divulgarli nei penitenziari nazionali. La presidente Luciana Consiglio si occupa della parte organizzativa e burocratica. Lo staff artistico é composto da Riccardo D’Ambra musicista, Andrea Bonomi scrittore attore, Francesco Tassara regista fotografo videomaker, e al momento opportuno lo stesso Ruiu. Attualmente RCR LIBERA INIZIATIVA è impegnata con la casa circondariale Villa Andreino della Spezia per la creazione di laboratori teatrali con i detenuti allo scopo di creare una compagnia teatrale stabile all’interno del carcere. Già ora un ragazzo lavora come aiuto fotografo nel progetto teatrale musicale “RIKI CANTA RUIU – QUANDO IL DOLORE CREA VALORE”.

I protagonisti del progetto.

Riccardo D’Ambra – musicista, cantautore. Mi chiamo Riccardo D’Ambra, sono nato a La Spezia il sei gennaio 1964, musicista autodidatta fin dai tempi dell’infanzia ho sviluppato la mia passione stringendo unaforte amicizia, che va oltre il lavoro musicale, con vari musicisti stimati della mia città e che mi ha portato in molti anni di attività alla formazione di due gruppi musicali dei quali uno tuttora attivo e molto seguito, se non altro localmente, col nome di “Visibì” con il quale presento da cinque anni le mie canzoni arrangiate in forma Folk, Rock, Ballad. La band ha all’attivo due album di canzoni originali e centinaia di concerti in feste, piazze e locali. L’ultimo album pubblicato nel 2013 è stato patrocinato dal Comune della Spezia e prodotto dall’auditorium centro giovanile Dialma Ruggiero di La Spezia.

Francesco Tassara – regista, autore. Mi chiamo Francesco Tassara e sono regista e co-autore insieme ad Andrea Bonomi e Riccardo D’Ambra dello spettacolo musicale e teatrale RIKI CANTA RUIU – QUANDO IL DOLORE CREA VALORE. Sono rimasto positivamente colpito dall’intensità delle infinite parole vergate da Andrea Ruiu, e convinto del loro valore artistico, insieme ad un musicista e a un attore, ci siamo avventurati nella preparazione di uno spettacolo che ne descriva e amplifichi il messaggio positivo. Formazione e esperienze professionali: Diploma di grafica pubblicitaria (2004); laurea in Cinema all’Università di Pisa (2009); Regia e soggetto dei film documentari LA PIAZZA (UNA STORIA D’AMORE) (2012); L’ALFABETO DEL MONDO (2013); 8000 CHILOMETRI DA CASA (2014); Regia e sceneggiatura dei cortometraggi UNA GIORNATA PARTICOLARE (2014); NOIR (2014); RESPIRA (2015); Esposizioni fotografiche: LA SPEZIA IN 24H (Camec, La Spezia, 2012); DIARI DALL’AFRICA (Archivi Multimediali Sergio Fregoso, 2012); FACCE D’ARTISTA (Camec, La Spezia, 2015).

Andrea Bonomi – Attore, autore. Mi chiamo Andrea Bonomi e sono nato alla Spezia il 19 agosto 1988 e sarò parte dello spettacolo al fianco di Andrea Ruiu. Formazione ed esperienze professionali: 2007, maturità classica presso il Liceo Statale “Lorenzo Costa” di La Spezia.Università: iscritto dal 2010, laureando in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di Genova. Direttore artistico della prima edizione del Trofeo dell’amicizia 2015, organizzato dalla Pubblica assistenza e patrocinato dal Comune della Spezia e da Coopliguria che ha avuto luogo all’interno del Teatro Civico della Spezia. Scrittore, autore, poeta e performer dal 2012 ho incominciato a scrivere e pubblicare. Questa attività mi ha portato a fare reading di mie letture in varie manifestazioni e festival artistici, tra questi: Buk Festival (Modena, 2012), Babel festival di editoria (Genova, 2012), Spazio Boss (La Spezia, 2014 e 2015). Sono da ricordare, per importanza, le esibizioni presso: Palazzo Rosso (Genova, Giugno 2012), Palazzo Ducale (Genova, Novembre 2013), Teatro Civico (La Spezia, Marzo 2015). Seguono altre presentazioni e letture in diversi scenari e contesti. Nei club, nei teatri, nei circoli e nelle piazze. Cito, tra questi, per importanza recente, Luna’s Torta (Torino), Castello di Vezzano Ligure (La Spezia), Pazza Idea (Sarzana). Mi dedico specificatamente alla poesia performativa e al suo ruolo nella società contemporanea. Faccio parte di un collettivo di poeti, il “Collettivo Mitilante”. Insieme ad altri poeti, legati al territorio della mia provincia, ho svolto un workshop chiamato Tempesta de Servei. Il 7/08/2015, presso il Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, abbiamo discusso sul ruolo della poesia nel 2015 e introdurre al fenomeno delle sfide con la parola (Slam Poetry). Ho accompagnato ed aperto gli spettacoli di lettura di Emidio Clementi dei Massimo Volume in due tappe liguri del suo tour. Il primo, a Genova, presso la Sala del Munizioniere, il secondo presso il Btomic (La Spezia). Pubblicazioni: Anche Robin Hood Piange (ERGA Edizioni), romanzo, scelto dalle prestigiose Harvard College Library e Yale University Library per la loro sezione dedicata alle Novel-italian-fiction–21st century; Siamo diventati Brutti (Narcissus editore), poesia, che ha raggiunto in Aprile 2014 la top ten tra i Bestseller di Poesia su Amazon Italia.

Andrea Ruiu – poeta, scrittore, autore. “Tutto è cominciato un giorno di maggio, il trenta maggio duemilatredici. D’improvviso la mia vita è cambiata, ho varcato le porte dell’inferno. In realtà questo viaggio nel mondo del “nulla” è cominciato qualche tempo prima, nel mio strano gioco di follia permanente. Devo essere sincero, innanzi tutto con me stesso perché, questo mio mondo di miraggi e materialismo che, non certo condivisibile, è sbocciato nel fiore dell’illegalità mi ha sempre attratto… e non so perché. Forse sono stato affascinato dal proibito, da tutto ciò che ci è precluso, da tutto quello che ci può portare fuori dagli schemi, ma non ho mai fatto il “vero passo” al di là della linea, perché in fondo sono un “buono”. A modo mio forse, molto criticabile, ma comunque presente nella complicatissima personalità. Tutto era così facile, apparentemente semplice, intriso di adrenalina, a modo suo affascinante… ma sbagliato. Già, sbagliato… è facile dirlo adesso, adesso che in un solo istante ho perso tutto, adesso che ho finalmente scoperchiato il mio vaso di Pandora, adesso che ho toccato il fondo trascinando tutto e tutti. Comunque quel giorno di maggio, pur varcando il portone che separa il mondo dal dolore, ho finalmente fatto i conti con me stesso e a modo mio son nato una seconda volta. Ho avuto un’altra occasione, inaspettata, bellissima, che mi tengo stretta tra le mani. Non ne posso più fare a meno e tutto questo, questa mia nuova alba, questo mio modo a volte infantile di narrare, in singoli racconti le mie emozioni, le mie paure, le mie fragilità, i miei sogni, le mie speranze, il mio ego, è ciò che sono e non mi pongo più domande a cui non so dare risposta. Vorrei condividere quest’esperienza di rinascita interiore, con tutti quelli che vorranno rivivere, insieme a me leggendomi, questo passaggio tanto doloroso quanto costruttivo, della mia esperienza vissuta tra le mura di un carcere dove si vivono in modo amplificato ed estremo, tutte le angosce e le paure dell’uomo. Questo è il mio viaggio, questa è la mia vita, questo è il vero modo in cui ho ritrovato… me stesso.”

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