Inchiesta “APpalti” in Porto, la dichiarazione di Livio Orlando Grazzini

LA SPEZIA– Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione di Livio Orlando Grazzini, Commissario dell’Associazione L.I.D.A Territoriale della Spezia, uscito indenne dall’inchiesta “APpalti”.

 “Mi sono sempre dichiarato estraneo a condotte penalmente rilevanti e questo dato è ora chiaramente confermato anche dalla locale Procura della Repubblica. Le ONLUS che ho rappresentato hanno sempre agito senza violare mai il codice penale. Il mio unico obiettivo adesso è quello di perseguire gli interessi degli enti non lucrativi che rappresento e che si ritengono parte lesa nei confronti di chiunque, interno o esterno all’Autorità Portuale della Spezia che sia, abbia agito contro di essi. In attesa che sia la Magistratura a fare chiarezza, posso solo confermare che dispongo di corposa documentazione volta a dimostrare l’enorme risparmio di denaro pubblico che l’AP e quindi la collettività cittadina avrebbero potuto conseguire se l’ente di Via del Molo avesse mantenuto con le ONLUS da me dirette un rapporto di convenzionamento; atto che era stato stipulato nel febbraio 2014 per lo svolgimento di servizi presso il terminal crocieristico di Largo Fiorillo e poi improvvisamente disdettato dopo breve tempo per far spazio a privati – da quando ipotizza la Procura – attraverso bandi confezionati su misura e comunque pratiche contrarie alla Legge. Al più presto mi presenterò quindi alla nuova dirigenza di AP per chiedere che le ONLUS siano riconsiderate dall’Authority. Fermi miei principi garantisti che applico verso tutti i raggiunti da informazioni di garanzia – anche quelli che in AP e tra le associazioni imprenditoriali si sono chiaramente opposti alla presenza del terzo settore nella gestione della cosa pubblica – rappresento che troppe cose non mi tornano nei comportamenti tenuti nei miei confronti da alcuni esponenti dell’ente di Via del Molo dal novembre 2014 in avanti e che è quindi mia intenzione far acquisire ogni singola delibera del Comitato Portuale anche per capire le singole posizioni dei componenti dello stesso alla luce di certi dialoghi intercettati che sono apparsi sugli organi di informazione e che segnalano quantomeno avversione verso le organizzazioni che rappresentavo e in parte ancora rappresento. Nei prossimi giorni conferirò pertanto mandato ad uno studio legale per studiare ogni carta disponibile e per agire conseguenzialmente su tutti i piani a nostra tutela e nell’interesse anche della finanza pubblica”.

Livio Orlando Grazzini, commissario dell’associazione L.I.D.A. Territoriale della Spezia.

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