D’Alema lunedì 14 al Civico alle 21 per il No al Referendum

img_0246LA SPEZIA – lunedì 14 novembre alle ore 21 al Civico, il comitato “La Spezia per il No” organizza una manifestazione con Massimo D’Alema a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per informarsi sul Referendum costituzionale ormai alle porte (si vota il 4 dicembre e non è richiesto il quorum). Il comitato raccoglie iscritti e simpatizzanti del Pd contrari alla riforma ed é coordinato dagli ex sindaci Aldo Giacché e Sandro Bretagna e dall’ex vicesindaco (e nostro collaboratore) Marcello Delfino.

Pubblichiamo di seguito il comunicato:

Massimo D’Alema ha da tempo rotto gli indugi ed organizza in giro per l’Italia i “Comitati per il NO del Centrosinistra” rivolgendosi a quel “popolo che è rimasto senza partito a fronte di un partito senza popolo”, come ha detto nel suo intervento del 5 settembre a Roma, al cinema Farnese a Campo de’ Fiori da dove ha preso il via il suo pellegrinaggio politico
Alla Spezia qualcuno lo ha anticipato – il Comitato La Spezia per il NO è nato per tempo aprendosi a tutto quel mondo che in quello spazio ideale e politico si è da sempre riconosciuto – e ora lo accoglie per ascoltare le sue riflessioni in ordine al quesito referendario del 4 dicembre prossimo.
Su questi temi si concentrerà l’intervento di Massimo D’Alema che lunedì 14 alle ore 21 arriverà al Teatro Civico, proveniente da Genova dove terrà una iniziativa nel pomeriggio, invitato dal Comitato La Spezia per il NO che, in collaborazione del Comitato per la Difesa della Costituzione, ha organizzato l’evento.
Nell’occasione, inoltre, Massimo D’Alema proporrà all’attenzione dei cittadini una bozza di controproposta di modifica della Costituzione secondo le indicazioni di costituzionalisti di primo piano quali Gian franco Pasquino, Andrea Pertici, Maurizio Viroli e Roberto Zaccaria.
È un tentativo di dare risposte misurate ed efficaci su quelle che sono le questioni aperte, riconosciute da tutti, quali la riduzione del numero dei parlamentari, il rafforzamento della democrazia partecipativa, la fiducia al governo di competenza di una sola camera, l’efficienza del processo legislativo, l’abolizione del Cnel.

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