Fuori Luogo entra nel vivo con l’atteso nuovo spettacolo della Compagnia Astorritintinelli, Il sogno dell’Arrostito, spettacolo finalista Premio Inbox 2016

“I sogni nel cassetto fanno la muffa” è un vecchio detto popolare, e “ci ammuffiscono e ci rendono peggiori» aggiungono gli autori dello spettacolo in scena al Dialma Ruggiero sabato 12 novembre alle ore 21.15.
A Fuori Luogo, la stagione di teatro contemporaneo organizzata da Scarti, Balletto Civile e Casarsa Teatro e Comune della Spezia, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, arriva “Il sogno dell’arrostito”, spettacolo finalista del Premio nazionale InBox 2016. Il nuovo lavoro della compagnia milanese Astorritintinelli – che torna alla Spezia dopo l’applauditissimo omaggio a Pasolini “Tutto il mio folle amore” dello scorso anno – è uno spettacolo sognante e visionario, al tempo stesso poetico e politico, sul fallimento dei sogni collettivi del passato e sulla difficoltà di sognare soprattutto per le giovani generazioni, sul “cuocere lento di un popolo che ha barattato le proprie ali”.
Gli autori del testo sono partiti da un viaggio per le cittadine dell’Emilia Romagna, su un pulmino Wolkswagen, dove hanno raccolto e registrato su audiocassette magnetiche i sogni, le utopie, le visioni di persone comuni, di “coloro che stanno guardando la bellezza che si ritrae dai nostri luoghi e dalle nostre menti”. Da queste visioni gli straordinari attori Paola Tintinelli, Alberto Astorri (noto anche per la serie tv su LA7 “Il terzo segreto di satira”) e la drammaturga Rita Frongia hanno creato “Il sogno dell’arrostito”.
Lo spettacolo è dedicato al poeta friulano Federico Tavan, e mette in scena in situazioni assurde e surreali, un uomo e una donna, due compagni, due militanti politici, che si trovano a dar vita ad un comizio e a tentare disperatamente di animare una festa dell’umanità nel vuoto d’amore di questo tempo. L’uno rappresenta la forza delle parole, l’altra la forza del lavoro. Entrambi credono nell’utopia e nel riscatto per un mondo diverso da quello in cui vivono.
Come afferma Focault il potere mette in atto una mutazione antropologica, l’uomo è convinto di restare lo stesso e di credere ancora nelle sue idee; ma in realtà non si accorge di essere passato dall’altra parte e gli orizzonti si chiudono sempre di più. L’uomo, facendo così, finisce nel buio.
L’arrostito per Astorritintinelli è una persona che cuoce lentamente su una graticola e man mano che sta in società, i roghi del potere lo carbonizzano. Il sogno del cambiamento si trasforma – come insegna la storia – in repressione e restaurazione.
I due personaggi volteggiano, si tradiscono. Il cortocircuito che ridarà nuova luce è onirico: sogno e follia viaggiano sullo stesso binario.
Esiste ancora, nel mondo di oggi, una sponda ideale a cui poter tendere? Esistono ancora sogni collettivi?

Data unica, fortemente consigliata la prenotazione al 328-2007184 o 0187-713264. Biglietti: intero 15€, ridotto under30 10€, studenti scuole superiori 5€

Sabato 12 novembre ore 21,15 DIALMA RUGGIERO, Via Monteverdi 117, La Spezia
COMPAGNIA ASTORRITINTINELLI
Il sogno dell’arrostito
di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli
testi di Alberto Astorri, Paola Tintinelli, Rita Frongia
in coproduzione con Officinateatro (CE) –  Armunia Festival Inequilibrio
spettacolo finalista Inbox 2016
Lo spettacolo è dedicato al poeta Federico Tavan, una purità sognante

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