Quartieri del Levante e VAS Onlus: “I dragaggi nella rada e nel Porto e gli incalcolabili danni ambientali”

LA SPEZIA-Le nostre speranze sulla difesa ambientale del Golfo dei Poeti prendono il via anche dalla trasparenza e dal rispetto delle leggi e delle normative con cui si è operato per fare i dragaggi nel porto commerciale e, più precisamente, tra il molo Garibaldi e il molo Fornelli.
Supponiamo quindi che l’Autorità Portuale abbia eseguito i lavori, affidati ai suoi tecnici responsabili, con operatività superficiale, quindi dannosa, inquinando la rada di La Spezia e causando gravi danni alla mitilicoltura nonché all’ambiente marino.
Il 2015, anno del dragaggio, resterà nella storia come un anno enormemente negativo per la mitilicoltura spezzina visti gli eventi dannosi ad uno dei lavori tipici del nostro golfo che da lavoro a molte persone.
Ora dobbiamo aspettare pazientemente che la Magistratura appuri le eventuali responsabilità ed, eventualmente, provveda a far risarcire i danni subiti.
Una cosa però ci amareggia ed è la presunta insufficienza dei controlli preventivi sui dragaggi che le competenti istituzioni (ARPAL, ASL…) durante le operazioni non hanno fatto e che avrebbero potuto evitare tutti i problemi che si sono verificati.

Rita Casagrande e Franco Arbasetti

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