Piazza Brin, botti di Capodanno fuori stagione. La protesta dei proprietari dei cani

LA SPEZIA- A novembre s’inizia già a respirare aria natalizia, si sa. Ormai da qualche anno i supermercati e i negozi si riempiono di panettoni, luci colorate e ghirlande. Si comincia a pensare ai regali e al veglione di Capodanno. E a proposito di Capodanno, la festa del 31 è da sempre associata ai fuochi d’artificio e ai petardi.

Il problema è che, come il Natale, anche il Capodanno con i suoi botti arriva in anticipo. Troppo in anticipo. Già da qualche giorno, infatti, in Piazza Brin qualcuno festeggia non si sa bene che cosa con i petardi. Ci hanno contattato proprietari di cani esasperati perché i loro quattrozampe non amano il rumore, anzi ne sono letteralmente terrorizzati. Ci sono cani venuti dai canili, con storie di maltrattamenti e abbandoni, che faticano ad adattarsi alla gente, ai rumori della città e, quando scoppiano i botti, non vogliono saperne di uscire. Per molti proprietari, soprattutto anziani, la passeggiatina quotidiana con il cane è l’unico svago della giornata: “per i prossimi tre mesi“, ci dicono “non posso più permettermi neppure quello“.

Qualcuno ha anche avvertito il Capo dei Vigili, ma al momento i festeggiamenti continuano. Non si capisce il senso di questi botti fuori stagione (anche volendone dare uno a quelli di fine anno) e ricordiamo, en passant, che esiste un Regolamento Comunale sulla detenzione e la tutela degli animali che a pagina 10 (punto 24 dell’articolo 7 ) recita: “è vietato su tutto il territorio del Comune della Spezia fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in generale, salvo nei casi di ricorrenze, manifestazioni o eventi regolarmente autorizzati dall’Amministrazione Comunale“. (www.comune.sp.it).

Sarebbe il caso di farlo rispettare, questo regolamento.

Gli effetti dei botti sugli animali: www.sangavinomonreale.net

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