Agevolazioni fiscali alle imprese che attuano le bonifiche amianto.

Un pericolo ancora molto diffuso nel nostro paese è l’incontro con la fibra Killer (amianto), che continua a mietere lutti e dolore (ogni anno sono quattromila le morti dovute a malattie legate all’asbesto). Le stime dell’INAIL sono di ben 32 milioni di tonnellate di amianto diffuse sul territorio. E’ di pochi giorni fa il rogo che ha distrutto il capannone di via Pretura ad Ameglia, con il pericolo (sembra), di rilascio nell’atmosfera di polveri di cristalli d’amianto che inalate possono provocare l’asbestosi e da lì al mesotelioma pleurico il passo è breve.

Nella nostra Provincia la fibra risulta tuttora molto diffusa e la conseguenza è che uomini e donne hanno perso padri, madri, mariti, mogli, figli, vittime eccellenti anche  tra i militari della Marina. Pertanto ritengo che sia compito delle Istituzioni realizzare la necessaria mappatura e censimento, al fine di attuare la pronta bonifica dei siti più critici. Il prossimo 16 novembre si aprirà la finestra per richiedere il credito di imposta del 50% rivolto alle imprese che effettuano interventi di bonifica dell’amianto su lastre piane, o ondulate, coperture in eternit, tubature coibentate con materiali contenenti amianto (acque potabili), canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di ad uso civile e industriale su beni e strutture produttive. Le domande possono essere presentate fino al 31 marzo 2017 e sono messi a disposizione da parte del Ministero dell’Ambiente 17 milioni di euro, che saranno attribuiti secondo l’ordine di presentazione delle istanze.

Gli interventi devono essere svolti da imprese in regola con i contributi (Inps e Inail) e inseriti in un piano di lavoro dell’intervento di bonifica presentato all’Asl. Le domande vanno presentate utilizzando la piattaforma informatica del Ministero dell’Ambiente (minambienteamianto.ancitel.it). Sicuramente questa è una opportunità per le imprese, per la fruizione del credito di imposta che può essere utilizzato per compensare eventuali debiti fiscali e per il pagamento delle imposte dovute.

Ma più che un incentivo per le aziende ritengo che debba essere direttamente lo Stato, nell’ambito del programma degli investimenti, a farsi carico dello smantellamento e eliminazione di tale sostanza letale, al fine di debellare una piaga che provoca tanto dolore e lutti ai cittadini.

Mario Bonelli Dottore Commercialista in La Spezia

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