Contship e MoVimento 5 Stelle intervengono sul “caso Autorità Portuale”.

LA SPEZIA- Dopo il vero e proprio terremoto che ha sconvolto, nella giornata di ieri, l’Autorità Portuale della Spezia, Contship Italia ha diffuso un comunicato in cui si legge: “Le notizie relative alle indagini che hanno coinvolto l’Autorità Portuale di La Spezia, diffuse in questi giorni dalla stampa, colgono di sorpresa il nostro Gruppo. La nostra fiducia nel lavoro della magistratura è totale e, nel contempo, prendiamo immediata distanza da eventuali comportamenti illeciti, a tutela del buon nome della nostra controllata LSCT e delle nostre maestranze oneste e capaci, che continueranno ad offrire il miglior Servizio possibile alla Clientela“.

Sull’argomento interviene anche il MoVimento 5 Stelle Liguria, che sottolinea come, “a prescindere dall’esito delle indagini, che spetta alla magistratura, siamo di fronte a uno scenario inquietante sulla gestione di un settore delicatissimo come quello delle procedure di evidenza pubblica su servizi, opere e progetti di interesse generale e finanziati, appunto, con denaro pubblico”.

Continuano i pentastellati: “Al di la delle responsabilità penali siamo di fronte a un vero e proprio terremoto politico che spazza forse definitivamente ogni velleità di candidatura di Forcieri. La vicenda mette a nudo un modo di gestire le competenze della Autorità Portuale frutto di autoritarismo e forzature politiche amministrative, come era già avvenuto per i dragaggi nell’area portuale, ma anche per le diverse fasi di attuazione del PRP, senza tener conto delle prescrizioni di VIA del Ministero dell’Ambiente e del Consiglio Regionale. Comportamento, purtroppo, confermato anche nel caso del rinnovo della concessione alla Spezia Container Terminal SpA per oltre 50 anni” e concludono “Al di là delle responsabilità penali siamo di fronte a un vero e proprio terremoto politico che spazza forse definitivamente ogni velleità di candidatura di Forcieri. La vicenda mette a nudo un modo di gestire le competenze della Autorità Portuale frutto di autoritarismo e forzature politiche amministrative, come era già avvenuto per i dragaggi nell’area portuale, ma anche per le diverse fasi di attuazione del PRP, senza tener conto delle prescrizioni di VIA del Ministero dell’Ambiente e del Consiglio Regionale. Comportamento, purtroppo, confermato anche nel caso del rinnovo della concessione alla Spezia Container Terminal SpA per oltre 50 anni”.

 

 

 

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