Il marziano del Picco, di Marcello Delfino

LA SPEZIA – La “settimana casalinga” dello Spezia ha in qualche modo confermato le analisi che siamo andati fin qui facendo evidenziando uno Spezia battagliero e volitivo dove la voglia di emergere e la generosità dei giovani ben si sposa con la serietà e l’esperienza dei meno giovani.
Ed ha rimarcato, però, anche le difficoltà di una squadra che non ha la caratura tecnica per potere ambire a posizioni di primissimo piano, anche se la qualità delle compagini sin qui viste sembra unificare il livello dell’intera categoria in un alone di mediocrità all’interno del quale non è stato ancora dato di scorgere sicure eccellenze.
Da qui, tuttavia, scaturisce il particolare interesse per questo campionato: ogni partita è aperta a qualsiasi risultato ed anche i fattori “in casa” e “fuori casa” sembrano incidere meno del consueto.
Bisogna dunque fare tutti uno sforzo di umiltà, prendere coscienza della minore competitività della squadra rispetto agli anni passati e della opportunità di divertirsi, sabato per sabato, con la spavalderia chi sa di potere ambire a qualunque risultato, senza darne mai per scontati alcuno.
Sappiamo che la realtà oggettiva può essere vista da angolature diverse, per cui la stessa situazione può determinare giudizi opposti o contraddittori a secondo dello stato d’animo con il quale la si valuta.
L’attuale posizione in classifica dello Spezia si presta ragionevolmente a questa dinamica pirandelliana.
Chi non vuole rinunciare ad attendersi un campionato di primissimo piano commenta l’attuale classifica, dopo il pareggio con il Cittadella, sottolineando come siamo scivolati in sesta posizione.
Chi, più realisticamente, valuta le attuali possibilità della squadra, si sorprende favorevolmente per il fatto di essere a soli due punti dal secondo.
“Così è se vi pare”, nel senso che ognuno è portato a dare una propria interpretazione alla stessa verità.
Continuo comunque a ritenere che il mister, bravo, serio e buon comunicatore nello spogliatoio e fuori, dovrebbe sforzarsi per trovare qualche soluzione tattica alternativa al 4-3-3, modulo che certamente preferisce per il suo modo di fare calcio.
Chiedere ai ragazzi, specialmente se giovani, di adattarsi a svolgere ruoli diversi da quelli fino ad oggi interpretati alla lunga può essere negativo, per i ragazzi e per il gioco nel suo complesso.
Se l’obiettivo è quello, come pare, di non cambiare niente a gennaio riuscendo magari anche a tenere tutti, sarà utile cercare di dare un assetto meno approssimativo e compiuto al modo di stare in campo della squadra.
I problemi sono evidentemente in attacco dove abbiamo visto come l’assenza di Nenè renda la squadra senza alcuna chance e la sua presenza lo costringa a performances che lo spremono oltremodo rendendolo meno lucido là dove deve fare quello che alla fine a lui si chiede: il gol.
Piu ha bisogno di qualche maggiore certezza, nel senso che si dovrà sciogliere il rebus sulla sua migliore posizione, se esterno o dietro le punte.
Di Baez si dovrà ottimizzare la sua capacità di colpire da fuori, dote non comune e che può risultare decisiva in un calcio dove ormai il gol su azione è veramente merce rara, vedi Cittadella.
Il giovane talento di Okereke andrà magari gestito cercando di non caricarlo di troppe responsabilità.
Il ragazzo ha tutto quello che un giocatore deve avere “in natura”, deve lavorare ancora tanto per acquisire quello che un calciatore può imparare.
La “settimana casalinga” ci ha poi dimostrato come sia davvero difficile fare a meno di Errasti che ricopre un ruolo fondamentale al centro delle dinamiche del gioco. Speriamo stia sempre bene.
Anche rinunciare a Vignali, seppur in un ragionato turnover, sembra una soluzione legata più al passato che all’attualità dei valori in campo.
Abbiamo comunque una squadra simpatica, per la quale fa davvero piacere spendersi nel sostegno più appassionato.
Anche quegli elementi che caratterialmente sembravano più distaccati e distanti dalla passione per la maglia, come il capitano, sembra siano entrati nel cuore del gruppo e si dedichino con atteggiamenti meno compassati che in passato.
Ultima annotazione.
Martedì sera, all’interno della partita col Cittadella, è stato proiettato un film dal titolo “Il marziano del Picco”.
Attore protagonista Francesco Migliore.
Ma cosa ci fa ancora in serie B ?

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