Titoli di viaggio gratuiti per le fasce deboli, ancora da approvare la mozione del 2013 (Cimino, Lista Chiarandini)

LA SPEZIA- Ieri (lunedì, n.d.r.) pomeriggio in Commissione di Controllo è stata affrontata ancora una volta la mozione del febbraio 2013 presentata dai consiglieri della minoranza consiliare e votata all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale nella seduta del 6 febbraio 2013. Con quella mozione veniva chiesto all’Amministrazione di verificare la possibilità di concedere il titolo di viaggio gratuito o con notevole riduzione a coloro che si trovano a percepire una pensione sociale al di sotto della soglia di povertà. Nelle varie audizioni dell’Amministrazione, con assessori che si sono avvicendati nel corso dell’ultimo periodo, nonché dei competenti uffici era emersa la disponibilità e la fattibilità di tale progetto. L’ex Assessore al Bilancio aveva assicurato alcuni mesi orsono, che avrebbe verificato l’individuazione delle coperture finanziarie per ottemperare all’adozione di questo provvedimento a favore delle fasce deboli. Io stesso con una nota avevo individuato le variazioni che potevano essere apportate alla bozza del Bilancio per reperire le risorse necessarie alla copertura del progetto.

Ma intanto il tempo passava fino a quando l’Assessore Mori in risposta ad una mia interpellanza aveva rappresentato che l’amministrazione aveva dato incarico all’Amministratore di ATC Esercizio SpA per lo studio di fattibilità del progetto di concessione gratuita dei titoli di viaggio alle fasce più deboli (ultra settantenni con pensione minima al di sotto della soglia di povertà).

Sembrava cosa fatta tanto è a luglio l’Amministratore Unico di ATC Esercizio SpA su mia specifica domanda aveva sottolineato che ATC era pronta per l’adozione di un provvedimento che consentisse la concessione del titolo di viaggio gratuito per gli ultra settantenni titolari di pensioni sociali sotto la soglia di povertà ma che il Comune della Spezia, in qualità di proprietario, doveva individuare e destinare i fondi necessari alla copertura dell’iniziativa o, in alternativa, indicare se parte degli utili provenienti dall’esercizio  di ATC potevano essere destinati a tale fine.

Siamo giunti quasi a fine consiliatura e siamo ancora qui a discutere di una problematica che doveva essere già risolta da almeno un paio di anni. Destinare circa 100 mila euro per una iniziativa così importante per una parte dei nostri concittadini che vivono al di sotto della soglia di povertà.

Assistiamo a sprechi di danaro pubblico per gli errori commessi nei lavori di riqualificazione di piazza Verdi o per realizzare il tanto amato cannocchiale di cui questa Amministrazione fa vanto negando al signor Mario o alla signora Anna di poter andare a trovare l’amico d’infanzia o di lavoro residenti dall’altra parte della città perché con i tre euro di biglietto dovrebbero rinunciare al loro pasto quotidiano.

Ora ieri pomeriggio l’Amministrazione propone la soluzione, chiaramente con connotati preelettorali, di concedere, dopo aver proceduto a redigere un apposito regolamento, indetto un bando per individuare i destinatari e stilare una graduatoria, un carnet di biglietti di viaggio che, visti i tempi necessari, sicuramente coinciderà con le prossime elezioni amministrative. Una soluzione inaccettabile che non trova alcuna giustificazione, neanche quella avanzata da alcuni consiglieri di maggioranza che ritengono che quella mozione doveva essere votata solo se dotata di copertura finanziaria, senza considerare che la stessa è stata votata anche da loro e dal Sindaco in testa.

L’Amministrazione che ora ha iniziato il suo giro preelettorale mandando in giro per i quartieri come i tre re magi il Sindaco, il Vice Sindaco e l’Assessore candidato Sindaco in pectore a promettere mari e monti, sapendo di non poter dare loro neanche un piccolo mappamondo, eviti sprechi inutili e dia attuazione a quella volontà espressa all’unanimità da tutti i consiglieri stanziando quei pochi euro necessari a dare un po’ di dignità ad una parte significativa della nostra cittadinanza che si trova in una profonda condizione di disagio ed indigenza.

 Pietro Antonio Cimino  Gruppo “Fiammetta Chiarandini Sindaco per La Spezia”

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