Alcune considerazioni sull’ipotesi di una candidatura di Lorenzo Forcieri a Sindaco della città

LA SPEZIA- Alcuni sostenitori di Forcieri e della sua candidatura non sono probabilmente ben informati circa la sua “Governance” dei  9 anni del suo mandato nel porto di La Spezia.
Quali le cose positive?
Quali le nagative?
Intanto quando si giudica l’operato in un ruolo istituzionale nominativo è necessario fare un consuntivo globale fatto su reali obiettivi raggiunti e questo senza farsi confondere da finti annunci e dall’immagine.
Il porto di La Spezia è l’esempio tipico nel quale troviamo positività sull’attività crocieristica ( 5% circa dell’operato) e negatività sull’altro 95%, ovvero l’operatività del porto commerciale fermo ai dati del 2008 nonostante i massicci investimenti impiantistici.
Per ciò che riguarda il realizzo di infrastrutture (banchine portuali etc.) dal 2009, anno in cui è stato nominato l’attuale presidente dell’A.P, (ancora per poco speriamo), non si è fatto nulla per quanto riguarda l’ambientalizzazione ambientale e per la convivenza Porto-città.
E’ un fatto che le attuali strutture portuali non abbiano, in 9 anni, portato nessun miglioramento sulla movimentazione delle merci nel porto spezzino.
E’ un fatto che la passata “Governance” del Porto abbia causato rotture clamorose fra l’istituzione nominativa portuale e quella elettiva cittadina e che abbia riattivato conflitti sociali con i Quartieri del Levante assediati dall’inquinamento acustico ed atmosferico, nonostante la legge prevedesse chiaramente la priorità su tutto il resto, degli interventi mitigatori dell’impatto ambientale data la vicinanza del porto alle abitazioni dei cittadini (unico porto che ha un’anomalia del genere nel quadro nazionale).
La Crocieristica prevista dalla legge ed attivata resta a questo punto un fatto positivo ma marginale sull’intera economia del porto commerciale fermo da anni con una previsione di sofferenza futura considerati i dati al 2016 per la movimentazione.
Lasciano quindi perplessi i giudizi superficiali, e forse interessati, di alcuni che sostengono una candidatura di Forcieri alla carica di sindaco di La Spezia,ma desta ancora più perplessità quando a farlo è qualche personaggio che nell’ex ruolo politico in SeL era grande portatore della partecipazione e della condivisione ed oggi, da buon voltagabbana, sostenga come candidato sindaco un personaggio che come presidente dell’Autorità Portuale per 9 anni ha ostacolato il percorso partecipativo del tavolo permanente pubblico votato nella legge regionale del 2006.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)

Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

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