Guardando la “Linea Gotica” Mangia Trekking propone una riflessione…

La lettura di tanti libri e la visione di film e documentari relativi alla storia della seconda guerra mondiale in Italia, spesso si riconducono alla Linea Gotica. La stessa lotta di Resistenza, scrisse molte pagine attorno ad essa.

La Linea Gotica fu la linea  difensiva voluta dal feldmaresciallo tedesco Albert Kesselring  per rallentare l’avanzata dell’esercito alleato  verso l’Italia Settentrionale. Costruita nel 1944, si estendeva dalla provincia di  Massa e Carrara, a quella di Pesaro. Un limite geografico che dal versante tirrenico si sviluppava per oltre 300 chilometri, attraversando le Alpi Apuane, la Garfagnana, l’Appennino modenese, l’Appennino bolognese, l’alta valle dell’Arno, l’alta valle del Tevere, l’Appennino forlivese, finendo nel versante adriatico. Fu un ultimo importante baluardo della difesa tedesca alle forze alleate angloamericane comandate dal generale Harold Alexander.

Nella sua costruzione furono sfruttati al massimo i vantaggi offerti dall’ambiente, posizioni di favore militare, gli ostacoli naturali, fiumi, ma venne anche realizzato un complesso sistema di difese fisse, costituite da mura, caserme, campi minati, reticolati, fossati anticarro, trincee e bunker. Per quanto precede, appare chiaro, che oggigiorno ciò che di essa rimane sia da considerarsi un significativo pezzo della nostra storia, del nostro Paese. Così nei giorni scorsi mentre erano impegnati nel cammino del Volto Santo, da Pavia a Lucca, alcuni membri dell’associazione Mangia Trekking, insieme ad amici del CSI di Piacenza, attraversavano la media valle del Serchio, con molta curiosità e con la sensazione di andare a ripercorrere un tratto importante della storia di tante delle loro famiglie. Giungendo però, sulla Linea Gotica, tra Sesto e Borgo a Mozzano, ove sono ancora esistenti, bunker, piazzole. camminamenti, valli e muro anticarro, sono rimasti molto sorpresi. Quello straordinario patrimonio storico, era stato sopraffatto dai segni del tempo in cui viviamo. L’indicazione Linea Gotica, malridotta e quasi invisibile, sotto un gigantesco cartello pubblicitario. Il muro anticarro invaso dalle erbacce ed assalito da tralicci, pali metallici arrugginiti e quadri elettrici, forse apparentemente neanche tanto rispettosi delle relative norme. L’associazione Mangia Trekking nella circostanza desidera semplicemente richiamare l’attenzione e proporre a tutti una riflessione, affinché ovunque questi importanti tratti della nostra storia siano curati adeguatamente, e non abbiano difficoltà a sopravvivere al tempo che viviamo.

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