Federici, Ruggia e Mori come i Re Magi al Centro Anziani di Mazzetta

LA SPEZIA – E’ iniziato un tour nei quartieri per il sindaco uscente Massimo Federici che desidera incontrare ed “ascoltare” i cittadini. Il primo incontro si è svolto oggi pomeriggio al Centro Anziani di Mazzetta, in compagnia degli assessori Corrado Mori e Cristiano Ruggia.

Il trio ha ascoltato una trentina di residenti della zona che hanno espresso le criticità del quartiere, che poi sono più o meno le stesse di tutta la città: poco decoro, tanta spazzatura alla mercé di toponi e gabbiani perché il porta a porta non ha mai funzionato e quindi rischio igienico-sanitario per tutti. Marciapiedi rotti, chi più chi meno, illuminazione insufficiente, insomma, le solite cose che ammorbano la città da anni e per le quali le amministrazioni federiciane non sono mai state all’altezza nel gestire la cosa pubblica.

Il problema grave di Mazzetta in realtà è l’amianto che in Via Lunigiana abbonda, soprattutto nei capannoni abbandonati, uno dei quali molto vicino alla scuola media Anna Frank, e che ovviamente è stato più volte segnalato all’amministrazione che, altrettanto ovviamente, ha fatto orecchie da mercante.

Ma oggi Federici, Ruggia e Mori, come i Re Magi, hanno tirato fuori dal cilindro un paio di doni per i residenti di Mazzetta: “il problema amianto verrà risolto”, addirittura si prenderanno due piccioni con una fava perchè risolvendo il problema amianto si avranno anche nuovi luoghi di aggregazione che, soprattutto i più anziani abitanti di Mazzetta, più volte avevano reclamato. Come? Costruzione di social housing, in Via Lungiana e in Via Vailunga (zona Fontevivo). Ergo: buttare giù qualche capannone e le vecchie fornaci per far posto agli ennesimi condomini.

Uno dei gregari più fedeli ha esclamato: “Tutti dovrebbero prendere esempio dal Comune di Spezia che costruisce dove era già costruito senza cementare ulteriormente”. Peccato che i volumi di un capannone alto 5/6 metri sia ben diverso dal volume di un palazzo di 4/5/6 piani.  Inoltre abbiamo ampi esempi di cementificazione inutile che sono sotto gli occhi di tutti e di altre strutture che invece vengono lasciate andare in malora. E poi sarebbe anche interessante capire come gli anziani di Mazzetta andranno ad aggregarsi in Via Vailunga. Magari aspettando un autobus, magari in estate sotto il sole, che passa ogni mezz’ora? O andando a piedi lungo via Fontevivo dove  per lungo tratto manca il marciapiede?

Insomma, tra una chiacchiera e uno scaricare il barile ai tagli che hanno colpito i Comuni, aspettiamo il prossimo incontro con i cittadini.

Paola Settimini

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