Beni culturali, soddisfazione dell’Assessore Cavo per i dati sull’affluenza nei luoghi della cultura liguri

GENOVA-Il 16 per cento di affluenza in più nei luoghi della cultura statali in Liguria e il più 56 per cento degli introiti derivanti dalla bigliettazione sono un ottimo segnale, frutto dell’impegno e della vitalità dimostrata dalla direzione del polo museale ligure, della sinergia attuata con gli enti locali e con Regione Liguria e della capacità di aumentare e innovare l’offerta”.

E’ quanto hanno dichiarato Ilaria Cavo, assessore alla Cultura e Spettacoli della Regione Liguria e Gianni Berrino, assessore al Turismo appena appresi i dati del Ministero dei Beni Culturali che indicano un trend ancora più positivo di quello registrato a livello nazionale. “Mi sono immediatamente complimentata con Serena Bertolucci, direttrice del Polo museale, con la quale abbiamo condiviso la lettura dei dati – ha sottolineato l’assessore Cavosia per la qualità della proposta nelle realtà già esistenti, come ad esempio la Mostra del Canova a Palazzo Reale, sia per la  spinta innovativa di quest’anno.  Il flusso dei visitatori infatti corrisponde a un rifiorire dell’offerta culturale ligure con l’apertura di nuovi luoghi,  grazie al sostegno di Regione Liguria. Tra questi l’apertura di Forte Santa Tecla a  Sanremo e  del Museo delle Fortezze a Sarzana hanno permesso di ampliare l’offerta sul territorio, di coprirlo integralmente: non a caso la mostra Mita, nata dalla collezione Wolfonsoniana e allestita prima a Palazzo Ducale, sta avendo  molto successo nella sua trasferta a Forte Santa Tecla, dove ha fatto registrare fino ad oggi 16mila visitatori”. L’assessore Cavo ha inoltre messo in evidenza “l’importanza della collaborazione tra Regione e Polo Museale che ha portato a un’impennata del flusso turistico anche nel sito di Luni, dove quest’estate è andato in scena il “Portus Lunea Art Festival”, organizzato dal Teatro Pubblico Ligure diretto da Sergio Maifredi e sostenuto, tra i grandi eventi, dalla Regione. Il flusso dei turisti che hanno assistito alla messa in scena dei canti omerici e l’apertura serale del sito di Luni per ospitare le rappresentazioni teatrali hanno portato a un aumento del 40 per cento delle visite al sito archeologico”. “Un eccellente esito – ha concluso Cavo –  che dimostra come i risultati si ottengano facendo sinergia e come un evento culturale come il teatro possa fare da traino al contenitore museale e diventare così volano per il turismo”.

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