Piazza Europa: l’Amministrazione non sa quanti parcheggi abbiamo guadagnato

LA SPEZIA- Si è svolta nel pomeriggio la Commissione su Piazza Verdi, con audizione di Comitati (Piazza Verdi, Cernaia, Quartieri del Levante), Amministrazione e Camera di Commercio. Le domande poste dai Comitati di cittadini sono sempre le stesse, da mesi. Domande alle quali nessuno aveva mai risposto (Piazza Europa: i Comitati chiedono, ma l’Amministrazione non risponde).

Nelle oltre due ore di discussione, noi cittadini  abbiamo appreso, tra le altre cose, che, effettivamente, quelle transenne ancora presenti in Piazza non sono granché, ma non si sa come verranno sostituite (forse con le immancabili fioriere); che il vecchio porfido è alle Casermette (dove c’è un po’ di tutto, uno s’immagina spazi immensi… );  che sulla Piazza verrà probabilmente fatta la Fiera di San Giuseppe; che la fontana centrale è stata sacrificata per realizzare… indovinate cosa? Il mitico… cannocchiale a mare (ebbene sì, ancora questo famoso asse che guarda il mare, ignorando gli ostacoli durante il percorso). Quello che, ancora, non siamo riusciti a capire è: qual è il saldo dei parcheggi? A domanda precisa, risposta imprecisa.

I conti dei Comitati. Parcheggi della Piazza: 263, a cui ne vanno tolti 30 perché di proprietà della Camera di Commercio, quindi 233. Parcheggi persi: 120 in Piazza Europa, 115 in Piazza Bayreuth, 20 davanti all’ex Jolly, 90 in Piazza Verdi. Il totale è 345. Stando così i conti, sarebbero – 22 (senza contare Piazza Verdi) o -112 (con Piazza Verdi). Ma secondo il Comune il saldo parcheggi è positivo. Di quanto? Non si sa, l’assessore Ruggia deve informarsi, chiedere, poi fornirà elenco dettagliato“. Ci si aspetterebbe, per la spesa affrontata, un saldo molto, molto positivo, dicono i Comitati. Ma se i posti in più fossero solo 30-40, sarebbe un’opera utile? (Guerra di cifre…).

Insomma la Commissione è più o meno la solita solfa: l’assessore Ruggia dà ragione a tutti, ma non fornisce spiegazioni, Francesco Fiorino di Europa Park si lancia in due interventi lunghissimi e ricchi di numeri e dettagli, ma alla fine ne sappiamo quanto prima. Le domande non sono poi tantissime, ma le risposte ancora meno. Tanto per citare il neo-Premio Nobel per la Letteratura… the answer is blowin’ in the wind.

 

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