“Triple Time”, un intenso e coinvolgete spettacolo prodotto da Art’in e dedicato al fotografo Eugene Smith

Max De Aloe, all’armonica cromatica, fisarmonica, piano e live electronics, vincitore nel 2014 e nel 2015 del Jazz It Awards come miglior musicista italiano, la bravissima attrice Manuela Loddo e Stefania Miano, voce guida, condotti dalla regia di Romano Usai saranno, assieme alle foto di Eugene Smith, i protagonisti di questa serata.
Un incontro tra parole, musica e immagini a grande schermo, al centro della vita di un grande fotografo americano il cui lavoro e la cui passione sono sempre state legate in maniera inscindibile e indissolubile alla musica, al jazz.
Un percorso visivo e sonoro alla scoperta di un personaggio che ha segnato la storia della fotografia del ‘900 e che con grande professionalità, talento e soprattutto sentimento è riuscito a raccontare la sua contemporaneità attraverso immagini che sono un connubio di ritmo, accordi e armonia.
La fotografia e il jazz sono stati gli ingredienti della sua vita e delle sue opere, riuscendo a fare di queste ultime un vero capolavoro. Eugene Smith, simbolo del fotogiornalismo americano e fotografo di punta della rivista Life, per molti anni mise anche a disposizione dei suoi amici jazzisti il suo loft all’821 Sixth Avenue di New York, che divenne una vera sala prove per il genio di artisti come, tra i tanti, Thelonious Monk, Bill Evans, Charles Mingus. Ma la sua vita fu anche e soprattutto impegno sociale e politico.
Una missione dove l’arte fotografica si tramuta in documento storico. Lo spettacolo si presenta come un racconto a tre voci (narrante/guida, recitata e cantata, musicale) che, attraverso flash-back e proiezioni di fotografie a grande schermo, percorre le tappe fondamentali della vita di Eugene Smith come pretesto per raccontare la storia del suo tempo attraverso la sua vita avventurosa, fuori dagli schemi.
In particolare Triple time è strutturato su due piani che si intersecano all’interno della narrazione con una sorta di retrospezione: il primo riguarda il periodo, appunto, in cui Eugene Smith nel suo loft all’821 Sixth Avenue di New York ospita per delle prove e per dei veri e propri house concert grandi jazzisti come Thelonious Monk, Bill Evans, Charles Mingus, Roland Kirk e molti altri.
Il secondo piano del racconto riguarda alcuni dei suoi grandi reportage: la seconda guerra mondiale, il medico di campagna (1948), la levatrice (1951) e Minamata (1971-73).
Non mancheranno aneddoti sorprendenti ma anche affascinanti digressioni sull’arte contemporanea e la storia di quel secolo magico che è stato il ‘900.
Si sottolineo che venerdì 21 ottobre p.v. alle ore 21 lo spettacolo si svolgerà a Pontremoli presso il Castello del Piagnaro.
Per chi fosse interessato, sempre venerdì 21 ottobre p.v. alle ore 20, al Castello del Piagnaro verrà organizzato un buffet a cura dell’Agriturismo Podere Benelli al costo di € 10,00.
Per partecipare è necessaria la prenotazione telefonando ai numeri: 0585-816524, 320-3306197, 328-0734643 o scrivendo alla segreteria dell’IVC: info@istitutovalorizzazionecastelli.it

Di Alberto Bonfigli

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