Piazza Verdi: le fioriere, le ambulanze sul marciapiede e il “mercatino pre-natalizio carino”

LA SPEZIA- Ennesima commissione consiliare su Piazza Verdi, oggi pomeriggio a Palazzo Civico con audizione dell’Assessore Corrado Mori, che avrebbe dovuto rispondere alle domande poste dai commercianti la scorsa settimana (Piazza Verdi, i commercianti: “Per l’Amministrazione siamo nessuno, non ci ascolta“.). La prima domanda dei commercianti era quella di conoscere il cronoprogramma dei lavori e la data di fine. L’Assessore si dice ottimista: i lavori termineranno entro Natale (pioggia e altre problematicità non ben specificate permettendo); per quella data la Piazza sarà pronta da riconsegnare alla cittadinanza. Come prima tappa, Mori ha assicurato che entro la fine di novembre saranno pronte vasche e pavimentazione;  da quel momento inizierà la messa in posa delle opere. A Natale, quindi, avremo la piazza finita e, per cercare di agevolarne la rinascita, l’Assessore promette un “mercatino pre-natalizio carino“. Piazza pronta, ok, ma con quale progetto? “Il progetto” dice Mori è sempre quello“.  In realtà, esistono delle varianti rispetto al progetto originale: ad esempio gli alberi, che dovranno essere in numero maggiore rispetto a quelli previsti (come disposto dalla Soprintendenza), oppure l’anfiteatro rialzato per la tutela dei resti del Politeama. Già: i resti del Politeama? Come verranno valorizzati? Non si sa, Mori dice che “si deve concordare con la Soprintendenza”, parla di cartelli, ma non risponde. Non ci sono, questi cartelli, non ancora, ma il costo definitivo non supererà i 3.637.000 euro. Se lo dice il Comune, sarà vero…

E per quanto riguarda gli arredi dei negozi, come i dehor? Bisogna concordare… E l’edicola di Pollerà? Secondo il progetto, la sistemazione non dovrebbe essere quella attuale, ma (a quanto pare) nemmeno l’edicola, perché così non sarebbe in armonia con la Piazza, ma “non gli si può chiedere di comprarne un’altra…”. I commercianti, già in ginocchio dopo tre anni e mezzo di cantiere, potrebbero dover tirare fuori dei soldi per adeguare i loro negozi allo stile della Piazza (stile patchwork?), ma ancora non lo sanno. “Vedremo se ci sarà un interesse turistico per la Piazza” continua Mori “e poi ne parleremo“. Farebbe quasi sorridere, questa surreale vicenda in cui il personaggio 1 fa le domande che vengono trascritte al personaggio 2 e alle quali il personaggio 3 risponde (o dovrebbe rispondere) dopo una settimana, se non fosse che in Piazza Verdi ci sono seri problemi di sicurezza, che i vari consiglieri di opposizione tentano inutilmente di portare all’attenzione dell’Amministrazione. Le ambulanze, in caso di ingorgo dietro un autobus, sono autorizzate a salire sul marciapiede… Pur ammettendo la normalità (?) di una tale pratica, ci chiediamo cosa succederebbe, se l’ingorgo si verificasse in un punto privo di vie di fuga per le ambulanze. E in caso di incendio? Come già detto e ridetto, l’autoscala dei Vigili del Fuoco (fondamentale per evacuare i palazzi) dalla Piazza non passa. Come si pensa di ovviare a questo problema? Mori non risponde…
Tergiversa, dà al consigliere Giulio Guerri le colpe del lievitare dei costi, scarta alcune domande di competenza dell’Assessore Cristiano Ruggia (che verrà audito venerdì alle 16). “Ma ci sta prendendo in giro?” è la domanda che si pone il (poco) pubblico presente. Dopo un’ora e mezza di tiritere il Presidente Sommovigo chiede ai Commissari se hanno intenzione di porre altre domande. Silenzio assoluto da parte della maggioranza. I consiglieri di opposizione, ormai sfiniti, scuotono la testa. I commercianti non hanno più parole: volevano solo risposte, non le hanno avute. Da anni, ormai, ottengono solo vaghe promesse.

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