Piazza Verdi, i commercianti: “Per l’Amministrazione siamo nessuno, non ci ascolta”

LA SPEZIA- S’è riunita oggi pomeriggio la commissione su Piazza Verdi, con audizione dei commercianti (che l’avevano richiesta) e dei Comitati (convocati “per sbaglio”: La commissione, che confusione ). La Commissione inizia con una polemica per l’assenza dell’assessore Corrado Mori, che pare non voglia confrontarsi con i commercianti; il Presidente Sommovigo dice che la presenza dell’Assessore non è obbligatoria ed è a sua discrezione. Certamente, però i commercianti chiedono da tempo un confronto istituzionale con Mori e la sua presenza oggi sarebbe stata opportuna.

Apre le danze Massimo Baldino per il Comitato Piazza Verdi: definisce indecente un’Amministrazione che diserta una Commissione con lavoratori che negli ultimi anni hanno perso un sacco di soldi; cita inoltre un documento dell’agronomo Luigi Sani che dice che,  per seguire le prescrizioni della Soprintendenza sulla compensazione arborea, andrebbero piantati 360 alberelli! Una sorta di foresta, in pratica…

La parola passa poi a Luciano Rotondo, titolare della Pizza in Piazza, che pone all’Assessore alcune semplici domande:  1) qual è il cronoprogramma veritiero dei lavori? “Non ci dicano” incalza Rotondo che la Piazza sarà pronta per novembre, non ci sono i tempi tecnici” 2) Ora in Piazza ci sono praticamente due cantieri separati: è possibile aprire un varco? In questo modo la gente, per attraversare, non sarebbe costretta a fare il giro. “Per chi non frequenta la Piazza sembra una piccolezza, ma per noi che la viviamo tutti i giorni non lo è“. 3) La piazza è circondata da transenne da oltre un anno: dal Comune assicurano che queste verranno sostituite con fioriere: ci sono già? Se ci sono, perché non metterle? Se non ci sono, qual è il loro costo? Ci sono i soldi? 3.6000.000 euro è il costo definitivo della Piazza? 4) A Vannetti i commercianti chiedono: “Cosa dobbiamo fare a fine lavori? Comprare “arredi di lusso”? Quando hanno intenzione di dircelo? Vannetti con noi non ha mai voluto parlare, non ci ascolta nessuno“. 5) A proposito di alberi. Mori ci disse che sarebbero arrivati “lunedì”. “Oggi è martedì“, dice Rotondo, “e gli alberi non sono ancora arrivati… e, tra l’altro, quel lunedì era un mese e mezzo fa“. 6) Infine, una “chicca”. Tra ottobre dell’anno scorso e febbraio di quest’anno, i commercianti hanno pagato al Comune 7000 euro per un ricorso al TAR che avevano perso: 5000 di rimborso, più 2000 tra avvocatura e altre cose. (articolo). Bene, i commercianti hanno pagato, ma il Comune non ha ancora emesso fattura. “Possiamo averla?” è la richiesta.

Interviene anche Luciano Polerà, titolare della mitica edicola spostata da una parte all’altra della Piazza e posizionato in luogo alquanto infelice: di fronte alla banca, in mezzo al passaggio per i non vedenti e alla fine del passaggio pedonali. Il “sindaco di Piazza Verdi“, come viene soprannominato, ironizza su Mori e sulla sua probabile stanchezza per la troppe apparizioni televisive. “Sarebbe però il caso che si occupasse di noi“, continua e conclude: “ormai ci hanno fatto di tutto, manca solo che ci picchino“.

Anna, del bar “Il volo”, ribadisce il concetto, dicendo che per quest’anno l’Amministrazione ha congelato il pagamento del suolo pubblico (sospeso gli anni scorsi): “l’anno prossimo dovremo pagarlo doppio?” incalza. “Noi stiamo morendo e non ci interessa del bello, del brutto, dei pini o di altro“.

Sabrina Matellini, del panificio Casalini, racconta di aver provato ad accedere al tanto pubblicizzato accesso al credito, ma di aver rinunciato perché tra le commissioni e i tassi altissimi, non ce l’avrebbe fatta. “Applicavano tassi alti perché non avevo garanzie, ma” dice “se avessi avuto garanzie, non avrei chiesto un prestito. Non l’ha fatto nessuno.“. Conferma Luciano Rotondo: Sui giornali dicono che in tanti hanno avuto il prestito, ma a me non risulta“.

L’opposizione dà totalmente ragione (e solidarietà) ai commercianti, sollevando il grosso problema della sicurezza; in particolare Edmondo Bucchioni (PRC) Vigile del Fuoco, fa notare che chi pensa di affrontare il rischio incendi con idranti posizionati in Piazza (come l’Amministrazione ha detto a Cimino, Lista Chiarandini), “non sa nulla di antincendio” e inoltre l’autoscala di lì non può passare. La Piazza non è sicura e non è funzionale, oltre che brutta (dice Marcella Ariodante) e, inoltre, dice Guerri, l’Amministrazione non è trasparente, perché non ha ancora fornito importanti documenti richiesti. Tra l’opposizione, la più battagliera è Maria Grazia Frija, che vorrebbe sapere dall’Amministrazione cos’ha fatto, in questi anni, per sostenere il commercio di Piazza Verdi e dintorni e se ha intenzione di fare qualcosa adesso, in particolare sotto Natale (visto che l’anno scorso non era stato fatto nulla). In mezzo a questo coro di critiche, si leva la voce del neo-consigliere PD Massimo Pannone, che bolla come “spot elettorale” le posizioni contrarie alla Giunta, come “normale” il lievitare dei costi (anche per i lavori in casa, dice, alla fine sono più alti... sì, certo, ma qui di parla di 1.400.000 euro in più, a lavori non ancora terminati) e infine propone di devolvere ai commercianti il gettone di presenza delle commissioni su Piazza Verdi (1000 euro circa a commissione), scatenando l’inevitabile e immancabile bagarre, con l’opposizione che gli suggerisce di far pagare a chi ha provocato i danni, non a chi s’è sempre schierato contro questo progetto.

C’è tempo ancora per l’intervento dell’ingegner Paolo Bracco, che invita Mori a presentarsi, ma assieme a tecnici e progettisti, perché il lievitare dei costi dipende da palesi errori tecnici. Secondo il suo parere, il costo finale sarà di circa 4.000.000 di euro e per quello del professor Luigi Tartaglione, residente in Piazza Verdi, che definisce questo modo di agire dell’Amministrazione  un insulto alla cittadinanza. Durante le pause imposte dai ricorsi si sarebbe potuto pensare a come andare avanti, dice, ma non è stato fatto. Perché?

Nei prossimi dieci giorni i commercianti incontreranno Ruggia (assessore al Bilancio) e, in seguito, Mori verrà audito e forse risponderà a queste domande, ma sarà sostanzialmente un monologo. Amministrazione e commercianti sembrano come le rette parallele: non si incontrano mai e, come diceva Corrado Guzzanti, se s’incontrano non si salutano. 

 

Advertisements
Advertisements
Advertisements