Depotenziamento dell’Ospedale di Fivizzano, il sindaco Grassi minaccia azioni di protesta. Di Alberto Bonfigli

FIVIZZANO – La Regione Toscana viene meno ai patti territoriali approvati dai sindaci e dalla regione stessa nel 2014, e questo scatena l’ira del sindaco fivizzanese Paolo Grassi.

L’impegno assunto dalla Regione Toscana riguardava il servizio di anestesia nella sala operatoria dello stabilimento ospedaliero del capoluogo fivizzanese, secondo il quale, dal mese di settembre, al termine della pausa estiva che consentiva al personale medico di usufruire delle ferie, avrebbe ripreso la normale attività con la presenza di due medici anestesisti il mattino, coì da consentire una maggiore attività in tutta sicurezza, tenendo conto anche dell’occorrenza di garantire eventuali e possibili urgenze sia all’interno dei reparti sia al pronto soccorso.

In difformità dagli accordi, Paolo Grassi ha dovuto prendere atto che il servizio di anestesia nella sala operatoria del nosocomio di Fivizzano è coperta da un unico medico anestesista solo nella mattinata, situazione che al sindaco non è piaciuta per niente.

“Questa organizzazione – sottolinea il sindaco Paolo Grassi – è una soluzione che pone dei limiti all’attività ospedaliera, in quanto gli anestesisti non intendono operare senza alcun altro supporto specialistico nel somministrare medicinali anestetici, pregiudicando, così, tutti gli interventi chirurgici, anche quelli più banali che rientrano nella “Week Surgery”, determinando in tal modo un vistoso calo dell’attività chirurgica nell’ospedale di Fivizzano”.

La conclusione di Paolo Grassi è determinata e preannuncia azioni estreme se la Regione Toscana continua imperterrita nel depotenziamento dell’ospedale lunigianese: “Se si pensa di togliere, con continui e costanti riduzioni di personale medico in settori strategici, l’attività ospedaliera soprattutto nell’area chirurgica contrariamente a quanto recitavano i patti territoriali approvati dai sindaci e dalla Regione Toscana nel gennaio 2014, il sottoscritto, in qualità di sindaco di Fivizzano, nel ribadire quanto sottoscritto dai patti e nel chiedere il rispetto degli impegni assunti, a livello amministrativo e politico, si augura che l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi e il consigliere regionale Giacomo Bugliani sappiano dare le risposte che ci attendiamo. Diversamente sarò promotore di forme di protesta eclatanti, coinvolgendo tutte le forze politiche e sociali del territorio che non intendono assistere inermi a questo continuo e sottile logorio del depauperamento degli stabilimenti ospedalieri della Lunigiana”.

Advertisements
Annunci
Annunci