Monterosso ricorda con una mostra l’alluvione del 1966

MONTEROSSO- “Siamo qui per ricordare e questa mostra deve essere un monito alle future generazioni”. Ci accoglie con queste parole la signora Angela Betta, memoria storica e curatrice della mostra allestita sotto la Canonica in piazza Garibaldi. Una cinquantina di foto che ritraggono la distruzione provocata dall’acqua e dal fango; le varie vie del paese, sia la parte del centro storico sia Fegina a quel tempo in via di sviluppo con i primi palazzi. Un quadro per certi versi quasi fotocopia dell’alluvione che nuovamente e, forse con più distruzione, investì Monterosso il pomeriggio del 25 ottobre 2011. Un piccolo manifesto accoglie il visitatore con un monito: la natura che ci circonda è fragile, riusciremo mai a capirlo, o l uomo continuerà a voler insistere?
E’ veramente difficile poter interpretare i segnali di questo fragile territorio”, aggiunge Nicola Busco di Sinistra dei Valori, che da anni si batte per la cura e la conservazione delle Cinque Terre. “Speriamo che queste terribili immagini del 1966, proposte nuovamente in piazza facciano riflettere, ma la vedo dura: basta andare a rileggere le intercettazioni pubblicate sulle inchieste del 2011. Gli intercettati erano ragazzini nel 66, ed hanno fatto presto a dimenticare“.

Nicola Busco
Sinistra dei Valori

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