Asl 5, liste di attesa. CGIL e FIALS: “Potenziare servizio pubblico e salvaguardare I lavoratori”

LA SPEZIA- Questa mattina Lara Ghiglione, segreteria Camera del Lavoro, Alessandra Guazzetti, segreteria Funzione pubblica CGIL e Luciana Tartarelli, segreteria Fials, sono intervenute sul tema dell’abbattimento delle liste di attesa per gli esami radiografici. Dal 16 agosto alla Spezia e dal 1 settembre a Sarzana è possibile prenotare gli esami direttamente dai medici di famiglia, una sperimentazione che vede coinvolti 30 medici volontari e che viene giudicata dai sindacati positiva negli obiettivi, ma negativa nel metodo.

L’abbattimento delle liste attesa è obiettivo storico dei sindacati– dicono Ghiglione, Guazzetti e Tartarelliil fatto che sia più facile prenotare e che il medicio di base prende in carico il paziente è positivo. Un percorso che, oltre agli esami radiografici, andrebbe allargato anche a tutti gli altri settori diagnostici. Ma è il modo che riteniamo sbagliato: l’ASL 5, invece che aumentare la produttività interna, crea le condizioni affinchè gli esami siano fatti all’esterno in strutture private. Bisogna, al contrario, portare la produttività delle macchine da 6/8 ore a 12. Invece che pagare le prestazioni aggiuntive o rivolgersi all’esterno, i soldi impieghiamoli in nuove assunzioni di infermieri, medici e tecnici per potenziare il servizio pubblico”.

CGIL e FIALS contestano anche le modalità di relazione sindacale: “Mentre c’è un tavolo aperto su questi temi, l’Azienda annuncia il progetto sui giornali in mono unilaterale. Modificare uno status quo senza tenere conto di chi lavora e non consultando I sindacati è sbagliato. I lavoratori si troveranno con un maggior carico di lavoro. Come spesso succede in questa ASL, un progetto con nobili fini rischia di naufragare per confusione organizzativa. Siamo disponibili al confronto, la ASL tenga conto delle criticità che abbiamo sollevato e continui la trattativa.

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