Un bicchiere… mezzo pieno, di Marcello Delfino

LA SPEZIA – Senza fretta, senza immotivate paure, senza il tormento di ambizioni che oggi non sembrano realistiche, senza l’ossessione del risultato ad ogni costo, con tanta normalità e buon senso, dunque, si va riempiendo il fatidico bicchiere, almeno fino a metà se non oltre.
Poi resta alla sensibilità di ognuno risolvere l’eterno dilemma, ormai luogo comune, se vederlo mezzo pieno o mezzo vuoto.
Questa settimana, dopo Pro Vercelli al “Picco” e Trapani in Sicilia, pur nella dovuta cautela ed in omaggio alla utilissima virtù del sapersi accontentare, abbiamo motivi per sottolineare alcuni aspetti positivi che possono essere il segnale di un percorso proficuo.
Se i motivi di soddisfazione conseguenti alla partita casalinga con la Pro si possono concentrare soprattutto nel risultato, la trasferta di Trapani ha aperto nuove prospettive che sarebbe ingiusto oltre che ingeneroso sottovalutare.
Con la trasferta di Trapani possiamo tranquillamente affermare che la rosa della squadra si è assolutamente allargata, nel senso che, oggi, vi sono ulteriori certezze riguardo a diversi giocatori, fin ad ora poco impegnati, che di necessità hanno fatto virtù e che hanno sfoderato una prestazione tutta cuore, ma non solo.
La crescita di Vignali sembra indiscutibile sia per personalità, acquisita grazie ai diversi scampoli di partita giocati, sia per la capacità di adattarsi in ruoli diversi nella ricerca di quella che poi rappresenterà la posizione a lui più congeniale.
Anche Tamas ha dimostrato di volere esserci, con tanta voglia e forse troppa irruenza. Come il suo titolare, è più convincente dalla cintola in su, cioè quando attacca, ma il tempo per acquisire maggior familiarità con la fase difensiva c’è tutto e pare che il giovane ungherese abbia proprio voglia di utilizzarlo al meglio.
Una vera bella sorpresa è stata poi la prova di Mastinu che ha esordito in serie B saltando un paio di classi, e dimostrando personalità, intraprendenza, generosità e buoni talenti dal punto vista tecnico e tattico.
Il calcio spesso riserva questo tipo di sorprese perché, come nella vita in generale, non sempre è sufficiente essere bravi e, se manca quel briciolo di fortuna che aiuti ad affermarsi, succede che veri talenti trascorrano parecchie stagioni prima che ci si accorga delle loro qualità.
Sembra, e lo speriamo, sia proprio il caso di questo venticinquenne sardo che ha dato l’impressione di essere assolutamente a suo agio in una categoria che fino a ieri, per lui, sarebbe potuta essere proibitiva.
Buone conferme anche dall’uruguagio Baez che, con un po’ di umiltà, deve ancora fare i conti con una posizione da decifrare e che comunque mostra facilità di dribbling e soprattutto di tiro, qualità sempre utili in una squadra che spesso fa fatica a trovare la via del gol.
Aspettiamo di vedere il miglior Granoche, sperando che recuperi in fretta una condizione decente che gli consenta di scendere in campo a fianco di Nenè che non potrà continuare per troppo tempo a profondere esagerate energie in troppe fasi del gioco annebbiandosi poi laddove deve essere decisivo, in zona gol.
Comunque la generosità di Nenè è perfino commovente e va sottolineata anche come esempio per i ragazzi che crescono in maglia bianca.
Di Maggiore sentiremo parlare e forse sarà bene lasciarlo crescere con l’umiltà e la serietà che lo ha contraddistinto fino ad oggi senza disturbarlo, senza caricarlo di responsabilità troppo onerose e senza fargli mai mancare la fiducia che merita.
In centrocampo ed in difesa giocatori esperti alternano prestazioni altalenanti in attesa di raggiungere la migliore condizione, ma su di loro si può contare con serenità con un particolare apprezzamento per Valentini, sempre più impeccabile nella marcatura e sicuro di sé.
Chichizola ha fatto i miracoli a Trapani ostentando tutta la sua grande reattività, che conosciamo, ed innegabili miglioramenti nelle uscite a dimostrazione che se un portiere impara tempi e atteggiamenti non c’è bisogno che sia altro due metri.
Con queste buone nuove, senza coltivare ambizioni che, ripeto, ad oggi non sembrano realisticamente realizzabili, seguiamo la crescita di questa squadra che nelle sapienti mani dell’ottimo tecnico potrà darci quelle soddisfazioni che serenamente attendiamo.

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