Umbertino, i residenti contro il degrado: “Non siamo cittadini di serie B”

LA SPEZIA- Si sta per costituire il “Comitato Piazza Brin”, formato da cittadini del quartiere Umbertino che sono stufi di essere considerati “cittadini di serie B”. Cittadini che mercoledì pomeriggio si sono riuniti in Piazza Brin per la conferenza stampa organizzata dalla Lista Civica “Per la nostra città“, nel corso della quale Giulio Guerri Massimo Baldino hanno presentato la diffida alla Procura contro l’attuale sistema di raccolta differenziata.

“Non siamo contro la raccolta differenziata, ma contro questo tipo. Non c’è stata una campagna adeguata di sensibilizzazione e questo è un quartiere difficile. Tanta gente sbaglia a fare la differenziata, perché non ha capito. E il Comune ha pensato di metterci una toppa mandando un camioncino che raccoglieva tutta la spazzatura, in maniera indifferenziata. Questo non serve a nulla.” dice Baldino. Nella diffida si chiede di cambiare il modo di raccolta differenziata: la proposta è quella di creare isole ecologiche con bidoni differenziati (sul modello di quelli di Porto Venere) in cui conferire rifiuti nell’arco della giornata e non solo la sera.

Questo sistema di sacchetti a terra non piace, attira topi e gabbiani, anche se la spazzatura viene raccolta in tempo (rimane comunque fuori tutta la notte). “Un giorno nel mastello” racconta una signora “ho trovato dell’urina e, quando l’ho fatto presente, mi hanno detto che può succedere, ma intanto ho dovuto portare su il mastello sporco”.

Il problema dei rifiuti non è l’unico del quartiere Umbertino, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città. In Piazza Brin bivaccano ogni giorno, da mattina a sera, senzatetto che bevono vino e, spesso, scoppiano diverbi tra loro e i residenti. “D’estate dormono sulle panchine, d’inverno sotto i portici. Per entrare e uscire li dobbiamo scavalcare. Ma è normale tutto ciò?” si lamenta una residente della Piazza. “Di notte non si dorme“, dicono altri, “perché c’è sempre chi fa festa fino a tarda notte e in un bar della zona gruppi di giovani fanno colazione all’alba, tornando dalla discoteca“. E non è un problema di stranieri, continuano i residenti: la maleducazione è di tutti.

Per queste ragioni i cittadini vogliono avere voce, essere ascoltati, perché il quartiere Umbertino non deve più finire sui giornali solo per le risse e il degrado.

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