Scoppio di Falconara Tre giorni di appuntamenti ricordano il tragico evento avvenuto 94 anni fa

LERICI- Novantaquattro anni fa lo scoppio. Alle ore 02.52 del mattino, mentre sta infuriando un temporale con tuoni e fulmini, San Terenzo viene svegliata da un boato tremendo e l’intero paese colpito da un pioggia di detriti e sassi di ogni dimensione, provocando 144 decessi e oltre 800 feriti, molti dei quali sopravvissero con invalidità permanenti. Numerose case del paese furono distrutte o scoperchiate e gli uliveti abbattuti. Quasi ogni famiglia poteva contare un lutto. Era il 28 settembre 1922 quando la collina di Falconara esplose come un vulcano spento ormai da anni e risvegliato all’improvviso. La polveriera lì realizzata alla fine della Prima Guerra Mondiale era saltata in aria con le sue 1500 tonnellate di esplosivo e munizioni appartenenti al Regio Esercito Italiano. La causa fu subito attribuita a un fulmine e anche la successiva inchiesta governativa confermò questa ipotesi, nonostante i nostri nonni non furono mai pienamente convinti da questa troppo facile spiegazione e costruirono fantasiose storie attorno a un probabile sabotaggio.

Un evento che ebbe risonanza internazionale, finendo sulle pagine dei quotidiani di tutto il mondo.

A pochi giorni dal novantaquattresimo anniversario di quella terribile notte, il Comune di Lerici vuole ricordare i suoi cittadini deceduti con una serie di appuntamenti dedicati.

Sabato 24 settembre, alle ore 10,30 in Piazza Brusacà a San Terenzo, il Capitano di Vascello Roberto Giovanni Pali, Direttore del Museo Tecnico Navale della Spezia, insieme al giornalista e storico Riccardo Bonvicini, ricorderanno l’episodio durante l’incontro “Raccontano lo scoppio”. Un’occasione per ripercorrere le fasi di quella notte e contestualizzarla storicamente, descrivendo la realtà politica ed economica del nostro Golfo in quegli anni.

A seguire verrà inaugurata una mostra fotografica, nella quale saranno esposte 30 foto dell’epoca, e che rimarrà allestita fino a domenica.

Domenica 25 settembre, alle ore 11 in piazza Brusacà, avverrà la commemorazione con benedizione e deposizione della corona di alloro al cippo delle vittime dello scoppio. Il Sindaco di Lerici interverrà all’incontro, che raccoglierà i rappresentanti delle associazioni sportive e culturali del territorio, della Pubblica Assistenza e della Croce Rossa. Alle ore 16, 30, al Parco Shelley, si svolgerò invece il concerto della Banda di presidio del Comando Marittimo Nord.

Mercoledì 28 settembre, alle ore 10,30 al Castello di San Terenzo e, in caso di maltempo, nell’auditorium delle scuole secondarie di San Terenzo, verranno raccontati i fatti di quella notte, insieme alle sue spiegazioni e ipotesi, agli scolari della 5° elementare di tutti gli istituti primari del territorio.

Una bona occasione per mettere anche i più giovani a conoscenza di un pezzo di storia del nostro territorio, il cui ricordo è importante venga conservato e tramandato.

˂Attraverso questa iniziativa vogliamo rievocare un evento tragico, che ha toccato quasi ogni famiglia di San Terenzo – commenta il Sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti -. Con questo intento, abbiamo proposto un programma che raccoglie una serie di interessanti appuntamenti, attraverso i quali ripercorrere la storia del nostro territorio in quegli anni e, in particolare, quella notte. Nel ricordo dei nostri concittadini e parenti deceduti, è possibile trovare un input per recuperare il concetto di comunità e dei suoi aspetti tradizionali˃.

 

 

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