Battistini (MoVimento 5 Stelle): “Paita e Michelucci discutano nel merito, anziché buttarla in caciara”

GENOVA- Non mi preoccupa affatto che Paita e Michelucci sostengano che il MoVimento 5 Stelle sia la stampella di Toti in Regione, mi preoccupa che dai loro interventi vengano fuori inesattezze incredibili e per le quali ci si chiede: la loro è solo ignoranza o mala fede? La realtà delle cose è facilmente riscontrabile dalla documentazione pubblicata e conservata in Regione Liguria e che i due Consiglieri PD dovrebbero ben conoscere.

Iniziamo dalla Delibera 159/2015 che fissa i criteri per la formazione della graduatoria del Piano Triennale 2015-2017 per gli interventi sugli edifici scolastici che, secondo Paita e Michelucci, sarebbe stata stravolta in qualche modo dalla nuova Giunta regionale. Tale delibera è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale il 25 Marzo 2015 e cioè quando la stessa Paita era Assessore e Burlando Presidente di Regione. Quella Delibera recepiva e dava attuazione a quanto previsto dal decreto interministeriale 23 gennaio 2015 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per finanziare gli interventi sugli edifici scolastici censiti nell’anagrafe regionale. La delibera, che tutti possono leggere sul sito web della Regione Liguria, prevedeva una griglia di punteggio data sia dalla tipologia di intervento che da altri parametri, quali ad esempio: il tipo di progetto presentato.

Vale a dire, sempre portando un esempio, che se il Comune di Santo Stefano di Magra, per la Scuola Primaria Arzelà, invece che presentare una domanda di accesso ai finanziamenti corredata da un semplice progetto preliminare, del valore di 0 punti, avesse presentato un progetto definitivo avrebbe ottenuto 10 punti.

Questo per far capire che la graduatoria di cui parla Paita è stata creata sulla basa non di valutazioni politiche, o ancor peggio di interessi di parte, ma di criteri oggettivi e soprattutto prestabiliti.

La scuola Arzelà, l’unica ad esser stata inserita in graduatoria, si trova al quarantottesimo posto, con appena 27 punti, perché, e questo dovrebbe avere il coraggio di dire Paita, a differenza di altri Comuni, l’Amministrazione che all’epoca del bando governava Santo Stefano ha fatto la scelta di presentare il minimo indispensabile lasciando per strada punti preziosi.

Veniamo poi alla Schiaffino, come erroneamente la chiamano i due Consiglieri PD, perché il suo vero nome è Schiaffini. Quel plesso scolastico non si trova in graduatoria ma semmai attende, in qualità di edificio strategico per la Protezione Civile, che il Governo apra un canale di finanziamento per quegli edifici atti ad esempio ad ospitare eventuali sfollati.

Capitolo ad oggi assente e che, con l’Ordine del Giorno che abbiamo presentato in Consiglio e non firmato dal PD per una avviare una piccola polemica politica, ai danni dei cittadini, si voleva costituire.

In conclusione invito i Consiglieri PD a discutere nel merito degli argomenti anziché tentare di gettarla strumentalmente in caciara nel tentativo di nascondere il loro presente ed il loro passato politico, che sono un peso dal quale il nostro territorio non riesce a liberarsi. Soprattutto, poi, la smettano di accusarci di essere stampella di questo o di quello, abbiamo ampiamente dimostrato, e quest’ultimo caso ne è un chiaro esempio, che il nostro supporto, che possono anche chiamare stampella, e’ solo ed esclusivamente all’interesse dei cittadini.

Francesco Battistini – M5S Liguria

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