Uaar ringrazia il Comune di Sarzana per l’evento “Il XX settembre, la festa che non c’è”.

SARZANA- Il coordinatore del circolo Uaar della Spezia, Cesare Bisleri, esprime a nome di tutti i soci l’apprezzamento ed il ringraziamento al Comune di Sarzana, per il patrocinio concesso all’iniziativa di sabato scorso, per la commemorazione della data storica del XX Settembre 1870, la presa di Roma attraverso la breccia di Porta Pia, festeggiata dall’Uaar in varie città italiane, quali Cagliari, Venezia(Mestre), Livorno, Torino, Bari, Palermo, Roma, Senigallia, Milano, Imola.  Tanti e diversi, quindi, gli eventi organizzati dai circoli Uaar sul territorio nazionale, a caratterizzare questa ricorrenza che ha visto, per esempio, anche l’intervento  della fanfara dei Bersaglieri a Bari.

A  Sarzana, la manifestazione intitolata: “il XX Settembre, la festa che non c’è” ha intrattenuto il pubblico in piazzetta De Andrè, con un’interessante relazione storica, tenuta da Nicola Caprioni, coordinatore regionale dell’Uaar, accompagnata dallo spettacolo del prestigiatore mago rAmen e dal laboratorio blues “St-Ar-Fil” di Giulio Gallo.

 Di questa giornata, continua Cesare Bisleri, mi rimarrà impresso con affetto l’apprezzamento di una cittadina sarzanese che, avvicinatasi timidamente agli stand informativi, ci ha ringraziato per questa manifestazione, ricordando con commozione che  un suo bisnonno, proprio grazie alla presa di Porta Pia,  era stato liberato dalle carceri pontificie, dove  era rinchiuso da 9 anni.                Un particolare ringraziamento  del circolo Uaar  va all’assessore Massimo Baudone, che ha voluto portare il suo saluto con un brevissimo ma significativo intervento, sui valori della laicità delle istituzioni e dello Stato, valori che vanno necessariamente difesi a beneficio di tutti i cittadini.

L’Uaar l’ha battezzata <<la giornata degli smemorati>>” ,  conclude Cesare Bisleri, “ perché la maggior parte delle persone non associa questa data all’importante evento storico, per questo noi la ricordiamo e festeggiamo ogni anno, tentando di far breccia nel cuore degli italiani, perché per noi rimane una festa, così com’era prima del concordato con la chiesa cattolica, voluto da Mussolini nel 1929″.

Cesare Bisleri (coordinatore circolo Uaar La Spezia)

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