“L’ondina del Dirigibile Italia torna a trasmettere” domenica 25 all’Isola Palmaria

PORTO VENERE- L’associazione “Dalla parte dei Forti” ed il Museo Tecnico Navale della Spezia, con il patrocinio del Comune di Porto Venere, organizzano per domenica 25 settembre in Palmaria presso la “Torre Umberto I” l’evento internazionale: “Rispondete via ido 32  L’ondina del Dirigibile Italia torna a trasmettere”. Con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Biagi, nipote dell’omonimo eroe della sfortunata missione del Dirigibile Italia guidata nel 1928 dal gen. Nobile.

Saranno presenti gli apparati originali della stazione radio di emergenza del dirigibile, oggi conservati presso il museo navale, grazie ai quali il marconista Biagi riuscì a trasmettere il segnale di soccorso, ricevuto dal giovane radioamatore russo Nicolaj Schmidt, e a permettere il salvataggio dei superstiti.
Grazie al contributo di alcuni radioamatori, saranno effettuati collegamenti radio con tre città che ebbero un ruolo importante nella missione: la spezia, dove gli apparati radio di emergenza furono costruiti e sono attualmente custoditi presso il museo navale; Milano, che partecipò al finanziamento della missione e dove è oggi conservata una parte della famosa tenda rossa presso il museo della scienza e della tecnica; San Pietroburgo, dove è musealizzata la rompighiaccio Krassin che raggiunse e salvò i superstiti della spedizione.
Durante la giornata i radioamatori di tutto il mondo potranno collegarsi con la nostra stazione sulle frequenze di 40 m e 20 m.
Nell’ambito dela rievocazione storica dell’evento, a cura di Bruno Grassi, Giuseppe Biagi racconterà alcuni aneddoti sul nonno eroe e mostrerà documenti di famiglia raramente esposti al pubblico.
Saranno presenti alcune postazioni di radiotelegrafia per avvicinare giovani e adulti a questa meravigliosa passione.
La Torre Umberto I sull’isola Palmaria sarà raggiungibile con traghetto da Porto Venere con partenza dalla calata ore 10.00 , 12.00, 13.15, 14.15.
Il programma della giornata prevede il ritrovo presso la Torre Umberto I alle 10.30 cui seguirà una visita guidata della torre, a cura di Stefano Danese, e nel pomeriggio la rievocazione storica a partire dalle 15.00 con termine verso le 18.00.
Traghetto di rientro per porto venere da Località Terrizzo sull’isola Palmaria 18.10 e 20.10.
Approfondimento
Il Dirigibile Italia partì da Milano il 25 aprile 1928 diretto alla Baia del Re, nelle Isole Svalbard, da dove il generale Nobile progettava di effettuare 5 voli esplorativi sulla banchisa polare e sorvolare il polo nord.
Durante il terzo volo, dopo aver sorvolato a lungo il polo, a causa di una tempesta improvvisa, il dirigibile si schiantò sui ghiacci lasciando sul pack parte dell’equipaggio, parte della navicella e dei materiali della missione; l’involucro alleggerito riprese quota portando con sé 6 uomini e perdendosi definitivamente nella tempesta.
Grazie alla presenza della radio di emergenza ondina, costruita dalle officine dell’Arsenale della Spezia e imbarcata sul dirigibile da Nobile dietro suggerimento di Guglielmo Marconi in persona, il telegrafista Giuseppe Biagi riuscì a trasmettere il segnale di soccorso, dopo averla riparata e sfruttando come antenna parte dei tralicci e un cavo elettrico dell’aeronave fortunosamente ritrovati tra i rottami sparsi sui ghiacci.
I segnali di soccorso furono captati da un giovane radioamatore russo, Nicolay Schmidt, che lanciò l’allarme e permise il salvataggio dei superstiti, raccolti infine dalla nave rompighiaccio Krassin dopo un mese e mezzo di resistenza alle intemperie polari.
I nove sopravvissuti avevano avuto come solo riparo una tenda di fortuna che avevano dipinto di rosso perchè fosse più facilmente riconoscibile dai ricognitori.
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Gli apparati della stazione radio del dirigibile fanno oggi parte della collezione del museo navale della spezia e saranno eccezionalmente esposti presso la Torre Umberto I, consentendoci di commemorare l’eroica storia del Dirigibile Italia e il salvataggio del suo equipaggio, vicenda nella quale la nostra città ha avuto un ruolo non secondario, essendo la sede in cui è stata costruita la radio ondina!
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