Martedì 20, ore 19 alla libreria Liberi Tutti letture da “Il mandarino meraviglioso”, in sostegno a Asli Erdogan

LA SPEZIA–  Numerose librerie italiane insieme per sostenere la scrittrice turca Asli Erdogan, arrestata dalla polizia turca il 16 agosto scorso. È stata incarcerata nella prigione Barkirköy a Istanbul con l’accusa di «propaganda a favore di un’organizzazione terrorista», «appartenenza a un’organizzazione terrorista», e «incitazione al disordine».
Laureata al Robert College nel 1983 e in ingegneria all’Università Boganzici nel 1988, Asli Erdoğan ha lavorato come fisico al Cern e dopo un dottorato di ricerca a Rio de Janeiro, è tornata in Turchia per dedicarsi a tempo pieno all’attività di giornalista e scrittrice.

L’iniziativa “Scrittura libera” prevede che in ciascuna libreria che aderisce venga organizzata una lettura pubblica ad alta voce di brani tratti dal suo unico libro tradotto in italiano, “Il mandarino meraviglioso” (Keller, 2014. Trad. Giulia Ansaldo).

Patrocinio dell’ALI (Associazione Librai Italiani)

Una giovane donna turca cammina nell’oscurità della notte, lungo le vie solitarie e misteriose della Città Vecchia di Ginevra. Dopo la partenza del suo amato passa le serate nei caffè. In questi luoghi troppo luminosi, fumosi, qualche volta accoglienti, scrive e riflette sulla gioventù sprecata, ripercorre la propria vita fino al luogo delle origini, sulle rive del Bosforo, lì dove la paura è cominciata. Perché nella sua terra natia essere libera significava infrangere i divieti e le restrizioni, e l’unico modo per farcela era andar via…  
“Cerco me stessa, le mie storie. Nella corda appesa alla sedia di legno, nei nodi dell’ulivo di duemila anni, nell’ultimo sguardo accusatorio della civetta impagliata viva alla porta del circolo per scongiurare il malocchio, nel cerbiatto che esce dal fondo del bosco per venire a morire, nell’animale ferito che fugge dal cacciatore – un lupo che trascina con tutte le sue forze il proprio tronco spezzato. Nelle immagini sempre più terrificanti, in un unico racconto che cresce frantumandosi. Nelle storie che hanno indebolito il suono della mia vita.”

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