Chiusi i battenti del Rifugio Monte Tondo

 Sarà  pur vero che la vita è una soltanto, e le difficoltà di una vita in quota, lassù a 1582 slm, sul confine tra Garfagnana, Lunigiana ed Emilia, dove l’inverno è lungo e freddo,  tra i lupi, i cinghiali ed i caprioli, sono davvero tante, ma l’associazione Mangia Trekking aveva creduto possibile il successo e la lunga vita della “start up” rappresentata dall’azienda agricola  Rifugio Monte Tondo. Spesso sui crinali Appenninici nell’Alta Via dei Parchi, in quel territorio, lungo tre direttrici, tra il Passo dei Carpinelli, il Passo del Cerreto ed il Passo di Pradarena, l’associazione dell’alpinismo lento, fin dalla sua apertura e poi ancora tante volte, aveva riscontrato, che la struttura Rifugio Monte Tondo risultava molto importante anche per la sicurezza di chi ama svolgere attività alpinistica ed escursionistica tutto l’anno, o salire in montagna per la raccolta dei prodotti del sottobosco. Anche le famiglie con bambini, soprattutto quelle residenti nelle città, potevano giungervi e conoscere ed assaporare le bellezze della la natura e le peculiarità di un modo antico di vivere, con l’orto, i maiali, le galline, le pecore e le capre. Purtroppo da oggi la struttura, quell’impresa che avviarono Stefano ed Angela, è chiusa. Una vita claustrale insostenibile la loro. Giuliano Guerri, uno dei fondatori dell’alpinismo lento, presidente del Mangia Trekking, fra i primi frequentatori e sostenitori della validità del progetto Rifugio Monte Tondo, mentre estende l’informazione per opportuna conoscenza di tutti coloro che frequentano la montagna, esprime il proprio rammarico, augura ad Angela e  Stefano ogni futura fortuna  personale, ed auspica che presto il Rifugio Monte Tondo possa trovare le risorse e le energie per tornare a vivere.

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