La Sinistra Spezzina: “Serve rete coordinata e solidale per l’accoglienza: basta distinzioni tra profughi e migranti economici

Colpiscono le parole che l‘Assessore Bornia ha consegnato alla stampa nei giorni scorsi in ordine al grado di approssimazione con cui, a suo dire, vengono gestiti i flussi dei migranti in arrivo sulle nostre coste. Non conoscere, come afferma, nemmeno il numero delle persone che la nostra città dovrebbe accogliere ha dell’ incredibile. Prima le persone vengono trattate come numeri. Ora non abbiamo neppure più certezza sui numeri. Il PD spezzino ha un autorevole membro nel Governo: intervenga il Ministro Orlando e chieda spiegazioni al suo omologo Alfano. Brancolare nel buio è inaccettabile. Colpisce, altresì, registrare come alla Spezia il M5S manifesti posizioni sovrapponibili alla destra “Lepenista”. Cosa vuol dire che non si tratta di profughi ma di “migranti economici”? Per dirla con le parole di Giorgio Pagano nel corso di uno dei dibattiti della settimana de “La Buona Integrazione” organizzata dall’Arci Borgata di Lerici: “Su che base discriminiamo? I migranti economici e ambientali ( su cui, di recente, si è soffermato persino il Papa) scappano dalla miseria, dalla povertà. E quando arrivano da noi, vengono bollati come clandestini, e magari sfruttati dai caporali”.
È questo il modello vagheggiato dai Cinquestelle spezzini? Siccome c’è una campagna elettorale alle porte,  nel corso della quale si parlerà, tanto, anche di politiche di accoglienza ed integrazione, è bene chiarire subito Le posizioni in campo. Noi pensiamo che si debba accogliere sempre chi fugge da guerre, miseria, povertà, disastri ambientali ma pensiamo pure che queste persone non possano essere tenute senza fare nulla tutto giorno, in attesa di un “foglio” che non si sa se e quando arriverà, spesso volentieri all’esito di estenuanti contenziosi giudiziari. Occorre formazione, rivolta agli immigrati esattamente come dovrebbe essere fatto verso i giovani e gli italiani in difficoltà. Formazione permanente. Per evitare qualsiasi forma di alienazione. Su questo, su come rendere efficaci queste politiche, i partiti e movimenti politici dovrebbero interrogarsi. Inseguire la demagogia di Salvini non porta alcuna soluzione ma contribuisce soltanto all’imbarbarimento della società, alimentando razzismo e guerra tra poveri. Il tessuto associativo, il terzo settore, stanno facendo moltissimo per queste persone, ma senza una visione politica d’insieme la buona volontà non è sufficiente.
L’invito a tutte le forze politiche che si riconosco nella nostra Carta fondamentale è quello di “mettere la testa”, finalmente, su una questione epocale come i flussi migratori, che non si affronta chiudendosi in casa ma aprendosi alla realtà del mondo, che è un mondo ingiusto e diseguale, con tante zone del mondo in sofferenza poiché costrette a pagare il prezzo del nostro modello di sviluppo, rispetto al quale come cittadini e come forze politiche dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Non è buonismo. E’ doverosa umanità. Che è diverso.
E’ guardare alla realtà che ci circonda, che è complessissima, con realismo, spirito di accoglienza, solidarietà. In questo quadro le dichiarazioni dell’ormai ex Capogruppo M5S Mirenda sono una cocente delusione. Speriamo che il suo successore sappia proporre una visione decisamente più avanzata in materia. Perchè in politica conta molto il consenso, è vero, ma ancor prima vengono i valori che orientano l’agire politico. E noi non facciamo nè mai faremo campagna elettorale sulla pelle dei più deboli, degli indifesi, degli esclusi.
Sinistra Italiana, PRC, Possibile, PCI, Sinistra dei Valori
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