Incendio nel Tigullio: in fumo oltre 200 ettari di macchia mediterranea. Distrutta una casa, danni a Chiesa e acquedotto

GENOVA – Non sono bastate 10 ore di lavoro di oltre 100 persone tra Vigili del Fuoco, Forestale e volontari, con l’ausilio di 4 canadair e di un elicottero, per fermare le fiamme del grosso incendio boschivo, ancora attivo, seppur circoscritto, divampato ieri mattina tra Casarza Ligure, Sestri Levante, Castiglione Chiavarese e Moneglia, che ha mandato in fumo oltre 200 ettari di macchia mediterranea. Ben due i fronti di fuoco, alimentati da un forte vento di tramontana e favoriti dal sottobosco particolarmente secco, che ieri hanno costretto i pompieri a far chiudere, per precauzione, il transito sulla via Aurelia nei pressi del Passo del Bracco, riaperta poi questa mattina. Decine di persone sono state allontanate, in via precauzionale, dalle loro case: cinque ville sono state evacuate in località Bruschi, nel Comune di Sestri Levante. Minacciati dal rogo, oltre a due cantieri navali di rimessaggio e ad una fabbrica di vele, un albergo ed un campeggio. Gravi danni sono stati riportati dall’antica chiesa di San Rocco, nel comune di Castiglione Chiavarese, e dagli impianti di trasmissione di varie emittenti. Manca l’acqua potabile a decine di abitazioni e all’hotel Kon-Tiki a Sestri Levante, per la rottura della condotta. A quanto sembra, l’incendio, partito da Novano, nel comune di Casarza Ligure, sarebbe stato innescato in modo accidentale da un contadino della zona, che era impegnato a bruciare delle sterpaglie: l’uomo è stato denunciato dalla Forestale.

Soccorsi anche dalla Spezia e dal Piemonte. Atteso il Governatore Toti

In aiuto ai colleghi genovesi, anche una squadra di Vigili del Fuoco della Spezia con due mezzi, che ieri ha provveduto a mettere in sicurezza un bombolone di GPL in località Contrada Boschi: qui le fiamme hanno distrutto una casa. I proprietari, due anziani villeggianti, hanno saputo del rogo ieri a tarda sera: la donna si è sentita male ed è stata ricoverata all’ospedale di Lavagna.

Alle 6.15 di questa mattina, partita dal Polo di Protezione Civile regionale di Santo Stefano Magra anche la colonna mobile dei volontari spezzini dell’Antincendio boschivo dei Gruppi comunali e Associazioni di Protezione Civile di La Spezia, Follo, Portovenere, Ortonovo e Prociv “Arci Val di Magra”, che fino al primo pomeriggio, quando saranno avvicendati dai gruppi di Ameglia, Pignone e Monterosso, opereranno con una quindicina di uomini sul versante verso Moneglia, dove l’incendio si è spostato nella notte. In arrivo anche 30 volontari dal Piemonte con una dozzina di mezzi.

Sui luoghi del disastro è atteso il Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti.

FRANCESCO MUNARI

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