La Riforma Portuale, il sistema ligure orientale dei porti- La Spezia-Marina Di Carrara e i tentativi di dilazionamento sui tempi e sulle nomine della nuova Autorità Portuale.

LA SPEZIA– C’era da aspettarselo che sarebbe stato fatto il tentativo di richiedere una deroga sull’attivazione del nuovo sistema dei porti del Levante e, di conseguenza, sulla nomina del nuovo presidente dell’Autorità Portuale. I soliti attori che,per motivi diversi, di partito o, come si dice a Spezia, di “carega“, si presume da parte dell’attuale Presidente, in scadenza di mandato, cercano come sempre e, come si dice spesso di allungare il brodo, ovvero i tempi attuativi nonostante la legge dal 1° settembre 2016 entro i 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Qualcuno potrà dire che la nuova legge non è perfetta, ma quale legge non viene poi modificata a scopo migliorativo? Però una cosa è certa; è sicuramente migliore della precedente legge sia sotto l’aspetto economico che sotto l’aspetto logistico inserito nei corridoi di trasporti europei. Il nostro porto ne trarrebbe vantaggi per quanto riguarda la destinazione d’uso delle banchine portuali quando saranno inserite nel nuovo sistema con il porto di Carrara e più voce per il trasporto su rotaia e per il completamento della Pontremolese,infrastruttura fondamentale per le regioni ed anche per i porti Toscani e Liguri. L’attuale riforma rimette la “palla al centro”, sospenderà decisioni che saranno oggetto di valutazione sia del Ministero che della nuova Autorità Portuale ma senza più deroghe,come chiede il presidente della regione Liguria ma andando avanti nei tempi più brevi possibili e la prima cosa da fare è la nomina del nuovo Presidente rispettando la legge Madia sugli incarichi istituzionali.

Per la V.A.S.Onlus(Verde,Ambiente E Societa’)                Franco Arbasetti

Per il Coordinamento Dei Quartieri Del Levante         Rita Casagrande

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