Sottopasso via del Murello: consegnate prime 530 firme e alcune domande

SARZANA- Sabato mattina abbiamo protocollato una lettera al sindaco Cavarra e all’assessore Baudone di accompagnamento delle prime 530 firme della petizione per la riapertura di via del Murello e la locandina -invito per l’incontro pubblico che terremo domani, martedì 30 alle ore 21 nel Centro sociale di via Crociata, indetto d’intesa con l’Associazione per Crociata.

Nella lettera, che alleghiamo, viste le risposte degli amministratori sui motivi che hanno bloccato la ripresa dei lavori, chiediamo che dicano quali sono le “lungaggini burocratiche“, che intralciano la ripresa dei lavori, e chi ne porta le responsabilità, visto che il Comune se ne tira fuori. Chiediamo anche quali iniziative ha assunto la giunta per colpire i responsabili per il danno provocato alla città. Siccome i nostri amministratori fanno riferimento a un nuovo cronoprogramma concordato con le Cooperative, chiediamo che lo stesso sia portato a conoscenza della cittadinanza e che le date vengano rispettate.Infine la domanda delle domande, a cui prima o poi anche qualche autorità preposte a controlli di legalità, potrebbe dare risposta: perché un’opera pubblica da due milioni e 800 mila euro non è andata a gara con criteri di trasparenza secondo le modalità prescritte dal codice degli appalti?

Al sindaco di Sarzana
Alessio Cavarra

All’assessore al Territorio

Massimo Baudone

Oggetto: Petizione per la sollecita riapertura del sottopasso di via del Murello

La petizione è nata dalla constatazione che mentre nell’estate 2015 l’Amministrazione era prodiga di annunci sulla riapertura del cantiere e sulle date di fine lavori, quest’anno siamo alle indicazioni generiche. Forse, come avete dichiarato alla stampa, “non sarà una petizione a far ripartire i lavori”, ma può essere che una petizione vi solleciti a una maggiore trasparenza e a un maggior rigore nella gestione di una grande opera che costa alla collettività due milioni e 800 mila euro.

Ad esempio con la presente lettera di accompagnamento del deposito delle firme vi chiediamo di indicare con chiarezza quali sono le “lungaggini burocratiche non ascrivibili all’Amministrazione comunale” che intralciano l’opera, chi ne porta la responsabilità e quali sono le iniziative del Comune per rimuoverle e per colpire i responsabili di un grave danno alla collettività.
Avete annunciato la ripresa dei lavori a settembre e l’esistenza di un cronoprogramma concordato con le Cooperative per portarli a conclusione. Cogliamo l’occasione per chiedere che il cronoprogramma sia reso noto ai cittadini e che le date vengano rispettate.
Infine riproponiamo la domanda delle domande: perché un’opera pubblica da due milioni e 800 mila euro non è andata a gara come prescrive il Codice degli appalti?

Martedì 30 agosto alle 21 terremo un incontro pubblico al Centro sociale di via Crociata. Può essere un’occasione per l’Amministrazione per fornire queste risposte. Ne saremo ben lieti.

Cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti

Sarzana, 27.8.2016                                    Per il direttivo del Comitato Sarzana, che botta!

                                                                       Roberta Mosti (presidente)

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