Franco Arbasetti, V.A.S.: “Sempre più difficile la convivenza tra Porto e cittadini”.

Al Sig. Ministro delle Infrastrutture

-Roma

Al Ministero dell’Ambiente

-Roma

Alla stampa cittadina

Oggi 22 agosto 2016 riscontriamo ancora un peggioramento sulla convivenza Porto spezzino e residenti dei quartieri adiacenti, nonostante il P.R.P. prevedesse già dal dicembre 2006 che le priorità fossero le prescrizioni atte ad abbattere i rumori e l’inquinamento atmosferico considerata l’anomalia del porto spezzino che movimenta i containers a soli 20 metri dalle zone residenziali abitate da circa 10.000 cittadini.

Le responsabilità dell’attuale Autorità portuale,in carica dal 2009 sono evidenti come dimostrano le realtà di stoccaggio containers nella zona del Canaletto ,sono evidenti le movimentazioni  che formano una barriera di 20/25 metri davanti ai numerosi edifici di 5/6 piani ed intensamente abitati.

E’ un fatto che questa Autorità portuale abbia,sino ad oggi,fallito circa la realizzazione dei preliminari prioritari come le prescrizioni, la fascia di rispetto etc.con conseguenti danni  in primis alla salute dei cittadini della città e, in secondo piano anche agli operatori portuali perché in questi anni di mandato ha investito finanziariamente su impianti di secondaria importanza atti solo a fare immagine senza ottemperare alle indicazioni date dal Ministero dell’Ambiente ed a quello delle infrastrutture.

Si richiede pertanto una seria verifica della situazione che va peggiorando come comprovano le foto allegate.

In attesa di un gradito riscontro porgo distinti saluti

Per la V.A.S.

Verde ambiente e società onlus

Franco Arbasetti

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