I Vigili del Fuoco spezzini nell’inferno di Amatrice: 290 le vittime accertate. Alle 17:55 nuova violenta scossa di magnitudo 4.4 ad Ascoli Piceno

LA SPEZIA- ASCOLI PICENO- Mentre sale a 290 il numero delle vittime del sisma, finora accertate, proseguono incessanti le scosse di assestamento nella zona tra Lazio e Marche devastata dal terremoto di giovedì notte: più di 2000 – secondo quanto riferito dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – l’ultima, violenta, di magnitudo 4.4, avvenuta ad una profondità di 9 km, alle 17.55 di oggi pomeriggio in provincia di Ascoli Piceno, ha fatto registrare nuovi crolli. L’epicentro ad appena 7 chilometri da Arquata del Tronto, nell’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove i sopravvissuti, ricoverati nelle tendopoli, sono allo stremo delle forze e della sopportazione.

Ad Amatrice, piccolo comune del reatino pressoché raso al suolo, già da giovedì stanno operando anche i Vigili del Fuoco del Comando provinciale della Spezia che, come disposto dal Dipartimento nazionale, nell’ambito dell’imponente dispositivo di soccorso messo in campo, ha inviato 13 unità operative, con 6 automezzi e alcune macchine operatrici (pale gommate ed escavatori), queste ultime particolarmente adatte, per le loro ridotte dimensioni, ad operare in scenari che vedono coinvolti piccoli paesi o zone difficilmente accessibili: sono gli stessi mezzi che la nostra provincia ha conosciuto durante l’alluvione del 2011.

Fin dal loro arrivo nel tardo pomeriggio del 24, gli uomini del 115 spezzino hanno iniziato a scavare ininterrottamente giorno e notte, alla ricerca di persone rimaste sotto le macerie, che potrebbero essere ancora in vita. Un’opera di ricerca fondamentale – soprattutto nelle prime ore dall’evento – che, salvo qualche sporadica ora di riposo a turno, va avanti 24 ore su 24, nella speranza di poter strappare ad un inferno di polvere e detriti qualche storia che ancora merita di essere vissuta.

I nostri Vigili del Fuoco hanno estratto cinque persone, purtroppo tutte decedute – si legge in una nota diffusa questa mattina dal Comando provinciale della Spezia – ma anche poter restituire una salma ai famigliari, sapendo quanto per loro sia importante, non è sinonimo di frustrazione o delusione anzi, è consapevolezza di aver reso meno doloroso e tragico questo momento, perché se già il dolore per la perdita di un proprio caro è immenso, è ancor più doloroso il non poter ritrovarne il corpo.”

Le squadre “Urban Search & Rescue” (meglio note come USAR) – personale dei Vigili del Fuoco specializzato nella ricerca in questi ambiti e dotato di attrezzature dedicate – individua, laddove possibile, anche con l’aiuto dei proprietari, la zona più probabile dell’abitazione dove potrebbero essere rimaste intrappolate le persone; dopodiché si procede scavando, spesso a mano, per evitare crolli o brusche cadute di detriti, fino ad individuare la persona e permetterne e l’estrazione.

Entro la giornata di oggi, altri 13 Vigili del Fuoco spezzini raggiungeranno Amatrice, dando il cambio al primo gruppo di colleghi partito giovedì che, nelle prossime ore, farà rientro in Liguria.

(Francesco Munari)

Advertisements
Annunci
Annunci