Monterosso e turismo, considerazioni del Sindaco Emanuele Moggia

MONTEROSSO- La settimana del Ferragosto è ormai alle spalle, e per il nostro paese, sebbene la stagione turistica sia ancora in pieno svolgimento, è già possibile stilare un primo bilancio. Il mese di settembre è tradizionalmente un mese positivo, in cui la presenza di ospiti mantiene un trend certo inferiore a quello di agosto, ma comunque importante. Si può quindi sin da ora considerare con soddisfazione l’estate 2016.

Un’estate che ha visto il nostro paese, e le Cinque Terre nel loro complesso, consolidare e persino accrescere quell’attrattiva nei confronti del pubblico che negli anni scorsi le ha portate ad essere una delle mete più frequentate d’Italia. Di ciò non possiamo che essere orgogliosi, come monterossini, e constatare che il lavoro dell’intera comunità continua a dare ottimi frutti. Detto questo, è altrettanto doveroso osservare che, accanto alle luci esistono anche alcune innegabili e spiacevoli zone d’ombra, delle quali, in quanto Amministrazione, è nostro -e in primo luogo mio- dovere farci carico. Mi riferisco ad esempio alla gestione dell’intrattenimento, sia a livello di spettacolo che di politica culturale. Se è vero che non sono mancate alcune occasioni particolarmente importanti e gradite (penso da un lato alle due ormai tradizionali sagre, quella del limone e quella dell’acciuga, e dall’altro all’esibizione della Royal Academy of Music di Londra o ai numerosi incontri con autori ed esperti), è altrettanto vero che è necessario portare l’offerta complessiva, non ottimale, a livelli che possano soddisfare in pieno le esigenze di cittadini e turisti.

Un problema che ha attraversato l’intera stagione e deve considerarsi, nonostante un verificabile miglioramento, tuttora non risolto, è quello delle vendite abusive. L’Amministrazione ha operato con tutti i mezzi concessi da una situazione difficile come quella che le finanze comunali stanno attraversando. Le forze dell’ordine hanno effettuato un gran numero di interventi mirati a stroncare questo fenomeno increscioso. Anche per dar merito alle persone che sono state e sono tuttora impegnate nel difficile compito, ricordo alcune cifre, in riferimento all’operato della polizia locale. Ad oggi i controlli svolti sono stati oltre 150, con 54 violazioni accertate, 37 sequestri, 2 clandestini individuati e scortati in questura, 5 invii in questura per documenti irregolari e 2 fotosegnalazioni. Le multe comminate ammontano a oltre 200.000 Euro. Le merci sequestrate riempiono quasi per intero il locale in cui sono accumulate: 110 paia di occhiali, 35 cappelli, 30 collane, 9 ombrelli, 9 selfie, 35 abiti, 45 borselli, ben 290 teli da mare. Cifre analoghe vanno poi accreditate al lavoro svolto dai carabinieri. Numeri importanti, certo, ma purtroppo ancora non sufficienti. Siamo pertanto aperti ai suggerimenti e alla collaborazione di chiunque voglia proporre interventi positivi e fattibili: migliorare quanto ottenuto sinora è un dovere cui l’Amministrazione si impegna da subito, per rispetto della cittadinanza, dei commercianti che pagano le tasse, e dei turisti di sovente importunati dall’insistenza e dalla molestia dei venditori abusivi. In questa direzione, è di alcune settimane fa la firma dell’accordo con l’Associazione Nazionale dei Carabinieri che sta consentendo e consentirà sempre più un miglior presidio della sicurezza pubblica e delle situazioni di degrado. A questo primo, concreto intervento, si aggiunge la richiesta formalizzata all’Assessore Regionale Pucciarelli (che ha dimostrato molta sensibilità al tema) di un tavolo tecnico (da tenersi proprio qui a Monterosso) per definire e proporre la modifica di alcune leggi di Regione Liguria. Su tutte, l’istanza di considerare valide solo ed esclusivamente le licenze di vendita concesse dal Comune: oggi troppo spesso gli interventi delle forze dell’ordine sono vanificati dall’esibizione di autorizzazioni ottenute in altri comuni o addirittura in altre regioni.

Purtroppo quest’anno esigenze di bilancio hanno fortemente limitato la possibilità di un più incisivo intervento sul territorio, che ci auguriamo di poter invece operare in prospettiva. Tre o quattro vigili stagionali in più, come negli intenti iniziali dell’Amministrazione, sarebbero stati di grande utilità per il paese, e anche in un’ottica di sempre maggior contrasto al commercio abusivo. Non è stato possibile assumerli principalmente a causa di una indisponibilità  di risorse. Giova a questo punto ricordare, non per invocare scusanti, ma solamente per rendere edotti i cittadini dell’effettivo stato delle casse comunali, la situazione catastrofica ereditata dalla precedente Amministrazione.  Circostanza che va peraltro di mese in mese precisandosi ed aggravandosi sempre più. Ai noti 600.000 Euro di debiti fuori bilancio, si sono recentemente aggiunti gli 80.000 Euro (60.000 dei quali transati a fatica con i Frati Cappuccini per le cifre di molto superiori loro dovute e mai pagate dal Comune riguardo ai locali sottostanti il Convento).  L’Amministrazione che presiedo è fortemente impegnata a superare questo dato di fatto. Con tutta la nostra migliore volontà, ritengo però debba essere chiaro a tutti che per farvi fronte è stato inevitabile, in questo 2016, distrarre da investimenti e da opere importantissime forti somme che avrebbero potuto esservi destinate. Ciò è andato a discapito dell’organicità amministrativa, e ha imposto una sorta di navigazione a vista che non piace certo né a me, né ai miei collaboratori, ma che abbiamo dovuto subire come imprescindibile.

In conclusione, dunque, un bilancio in chiaroscuro. Con la coscienza però che il peggio è ormai quasi alle spalle e con l’impegno di cominciare sin da ora a lavorare per il futuro, ricercando la coesione del paese e l’unità di intenti tra tutti i cittadini. I risultati non tarderanno ad arrivare, e saranno risultati sempre più brillanti per la nostra Monterosso.

(Emanuele Moggia, sindaco di Monterosso)

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