L’Autorità Portuale e la mancanza di dialogo e condivisione sul P.R.P.

LA SPEZIA- Ancora annunci, ancora “pistolotti”da parte del presidente dell’Autorità Portuale spezzino, nonostante sia ormai in scadenza di mandato, che si riportano ripetutamente su alcuni quotidiani cittadini. Non sarebbe forse meglio, anche se più lungo, fare una nota delle cose che non ha fatto nonostante siano previste ormai da 10 anni nel famoso e pluri citato P.R.P. ? E non farebbe forse meglio a meditare sulle conseguenze ed i danni che,per sua colpa,gli operatori portuali hanno subito a causa dei ritardi e le fratture sociali, che sono ben visibili, che la gestione arrogante ha causato nella nostra città? È noto a tutti che in questi anni l’Autorità portuale ha perpetrato un’azione dirompente e di spaccatura sul funzionamento del Tavolo Permanente Consultivo, deliberato dal consiglio regionale e che avrebbe dovuto aver la funzione di aiutare l’attuazione del P.R.P. Allora diciamo quello che ripetiamo ormai da tempo,e non siamo i soli.

È un fatto che in 9 anni non si sia realizzata le fascia di rispetto indispensabile per mitigare inquinamento atmosferico e rumori che hanno gravissime ricadute sui quartieri del levante adiacenti, per loro sfortuna, al porto commerciale ed è anche un fatto che, per non aver attuato tali prescrizioni, sia intervenuto il ministero dell’ambiente vietando che le banchine venissero ampliate(e detto tra noi meno male).

È un fatto che dopo 9 anni il trasporto su rotaia,che doveva raggiungere il 50% sia ancora al 30/35 % continuando però con la promessa del  raggiungimento del massimo obiettivo.

È un fatto che dopo 9 anni non esista segno concreto della elettrificazione delle banchine portuali cosicché i cittadini continuano a subire l’insostenibile rumore dei gruppi elettrogeni delle navi sempre in funzione 24/24 h quando le stesse sono attraccate alle banchine e non vogliamo parlare delle emissioni dannose che escono dai fumaioli per lo stesso tempo?

È un fatto che in questo periodo di mandato la Mitilicoltura e chi lavora nel suo ambito ha subito pesanti vessazioni con i dragaggi e la morte dei muscoli,cosa per la quale l’inchiesta è ancora in corso,così come è un fatto che si siano fatte avvilenti proposte e indecenti progetti per la ricollocazione delle storiche marine (Canaletto e Fossamastra)nonostante nessuno di loro avesse detto un no, ma avessero accettato un ricollocamento decoroso.

Di positivo che si può dire? La Crocieristica, anche se posizionata nel molo sbagliato impedendo la restituzione di Calata Paita  alla città.

Se facciamo alcune osservazioni su costi e benefici riguardanti l’operato dell’A P in scadenza di mandato va da se che è certo assolutamente negativa e non solo per noi dei quartieri del levante ma per la città tutta la quale deve valutare che a breve il futuro del porto diventerà Spezia-Carrara così come stabilito dalla riforma portuale.

È un fatto anche che in quanto ai TEU movimentati nel nostro porto dal 2008 al 2015 è necessario dare dati precisi ovvero è necessario ripetere come da dati ufficiali risulta che non si è avuto nessun aumento significativo sulla movimentazione dei container anche se in realtà le portacontainer di banchina sono notevolmente aumentate.

 

Per la V.A.S   Onlus  Franco Arbasetti

Per il Coordinamento Dei Quartieri Del Levante  Rita Casagrande

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