Mercato multietnico di Lerici, il commento del Sindaco Paoletti

LERICI – ˂A giugno dello scorso anno, appena insediata, questa Amministrazione si è posta il problema di garantire dignità e un luogo di lavoro sostenibile ai venditori ambulanti rientranti nel progetto del mercato multietnico. Operavano infatti sparsi nel territorio comunale in condizioni di vivibilità quasi estreme, seduti sui muretti e occupando con la merce il marciapiede del lungomare. È noto a tutti come questa Amministrazione abbia riunito questi venditori in uno spazio idoneo e decoroso, al riparo dei pini della passeggiata, restituendo loro la dignità di mercato˃.

Con queste parole il Sindaco di Lerici Leonardo Paoletti ribadisce la sua attenzione, e quella dell’intera Amministrazione, alla questione relativa al dislocamento nel territorio lericino degli ambulanti parte del progetto del mercato multietnico.

Nel 2003 una delibera del Consiglio Comunale istituiva all’unanimità tale iniziativa. La delibera prevedeva l’individuazione di stalli adibiti al commercio e una serie di attività volte a garantire l’integrazione sociale di chi ne faceva parte.

˂Niente di quanto previsto è stato mai realizzato, tanto che a giugno dell’anno scorso ai venditori non era ancora stato assegnato uno stallo in cui operare ed erano costretti ad arrangiarsi, occupando abusivamente muretti e marciapiedi. Tutto nel totale disinteresse delle amministrazioni. – aggiunge il Sindaco -. Oggi il problema viene affrontato, garantendo a coloro ancora parte del progetto uno spazio commerciale per tutto il periodo estivo˃.

Spazio che non può essere mantenuto nella passeggiata dei giardini, per non creare uno squilibrio con le attività commerciali che operano invece nelle vie più interne alla città: ˂Abbiamo individuato un’area che va da Punta Pertuso alla passeggiata di San Terenzo. Questa soluzione, oltre a sistemare degnamente questi venditori sul lungomare, ci permette di risolvere il problema dell’abusivismo. La precarietà di questo mercato rendeva infatti complicato distinguerlo dal fenomeno dei venditori di merce contraffatta, problema che abbiamo affrontato e risolto, comportando confusione sia nelle forze dell’ordine chiamate a intervenire che nei cittadini stessi˃.

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