“Il Regolamento del Verde esiste: lo rispettino, oltre al Comune, anche enti di primaria importanza in città”.

LA SPEZIA– Abbiamo espresso già a suo tempo la nostra piena soddisfazione per essere riusciti, grazie alla piena disponibilità della amministrazione comunale spezzina nella persona del Vicesindaco Cristiano Ruggia e di tutti i tecnici comunali, alla creazione del “Regolamento del Verde”  di cui La Spezia era ancora sprovvista, contrariamente alla maggior parte dei Comuni italiani. Oggi il Regolamento del Verde esiste ed è già attivo.

Cionondimeno  dobbiamo però esprimere il nostro rammarico nell’apprendere che a esso non si attengono evidentemente alcuni enti di primaria importanza nella nostra città. È  di questi giorni la notizia dei piccoli lecci di Piazza Europa, appena innestati e già secchi perché nessuno li ha debitamente irrigati. Chi doveva farlo? Probabilmente se ne doveva occupare la Camera di commercio, se è vero, come ci è stato comunicato, che la struttura legalmente non è stata ancora consegnata al Comune. Chi, avrebbe dunque dovuto pretendere che l’ente installasse l’apposito impianto di irrigazione e nel frattempo si prendesse cura delle piante ?

Medesima situazione si sta verificando in Viale Amendola all’interno della caserma “Duca degli Abruzzi” , sempre più in abbandono. Abbiamo appreso, ahimè solo attraverso apposita segnaletica stradale, che il giorno 9 agosto si procederà al taglio di alcune storiche palme, sicuramente ultracentenarie, andate perdute perché colpite da “punteruolo rosso”. Quanti esemplari saranno abbattuti? Vogliamo sperare solo quelli ormai irrimediabilmente compromessi e dunque secchi. Accanto però vi sono altrettante piante che appaiono in buona salute. Si è proceduto o si procederà alle opportune terapie per il loro salvataggio ?

Si tenga presente che il “punteruolo rosso” è patologia altamente trasmissibile e che il nostro Comune ha stanziato e speso decine e decine di migliaia di euro per mettere al sicuro i molti filari di palme presenti sul territorio. Ciò però, rischia di essere vanificato, se enti importanti come la Marina Militare non agiscono all’unisono prendendo sulle piante site nelle loro proprietà medesimi provvedimenti. Chiediamo dunque ufficialmente una posizione intransigente nel controllo, nella prevenzione e nell’opera di comunicazione da parte della Amministrazione spezzina affinché il “Regolamento del verde” venga fatto rispettare alla lettera anche a questi enti.

Vogliamo augurarci che il caso dei poveri lecci di Piazza Europa, prematuramente dipartiti perché nessuno ha pensato fosse suo compito occuparsene, o le storiche palme della “Duca degli Abruzzi”, restino casi isolati e servano anzi da monito per una maggiore applicazione delle normative a suo tempo concordate con i vari comitati e le associazioni cittadine.

I Rappresentanti di Comitati e Associazioni aderenti al Tavolo Del Verde

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